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   Responsabile: Pietro Panei
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Differenze nelle connessioni cerebrali dei bambini ADHD. Su Pnas

Le connessioni chiave tra le reti cerebrali sembra che maturino più lentamente nei giovani con ADHD. Questo sviluppo più lento dovrebbe chiarire perché i ragazzi ADHD si distraggono con facilità o hanno difficoltà nel mantenere la concentrazione su un compito specifico.
“E’ importante comprendere come al ritardo di maturazione delle connessioni cerebrali siano collegati i comportamenti e sintomi relativi all’ADHD” ha dichiarato la dr.ssa Chandra Sripada, psichiatra presso la University of Michigan di Ann Arbor, autrice dello studio pubblicato il 15 settembre su Pnas, Proceedings of the National Academy of Sciences: i risultati potranno aiutare i medici nella diagnosi dell’ADHD, nel valutare la risposta al trattamento, nel comprendere i...

Pubblicato il 15-09-2014 in In rilievo , aggiornato al 19-09-2014 Leggi...

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I farmaci per l'ADHD non inficiano la crescita dei bambini

Secondo il National Institute of Mental Health, NIMH, l’ADHD è uno dei più comuni disordini dell’infanzia a cui provoca difficoltà di attenzione, concentrazione, causa iperattività e comportamento impulsivo. Per la dr.ssa Slavica Katusic, associata in pediatria alla Mayo Clinic di Rochester, nell’ADHD i farmaci stimolanti come Adderall, Ritalin e Concerta, utilizzati nel trattamento dei piccoli pazienti, non diminuiscono la crescita in altezza.
Gli stimolanti nel bambino iperattivo sono centrali nel trattamento e, anche se sembra paradossale, questi farmaci hanno un effetto calmante e risultano importanti per migliorare, in questi giovani, le funzioni sociali e scolastiche.
Nel report pubblicato online su...

Pubblicato il 02-09-2014 in In rilievo , aggiornato al 11-09-2014 Leggi...

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Gli antidepressivi in gravidanza possono accrescere i rischi per la salute mentale del bambino?

Da anni si discute se l’uso degli antidepressivi da parte delle donne in gravidanza aumenti la probabilità di insorgenza di problemi mentali nei loro bambini.
Uno studio che ha coinvolto oltre 13mila bambini non ha accertato l’aumento del rischio di autismo nei bambini delle madri che assumevano antidepressivi in gravidanza. Ma alcuni dati suggeriscono l’innalzamento del rischio di manifestare ADHD, attention-deficit/hyperactivity disorders.
I risultati smentiscono una precedente ricerca che indicava il collegamento tra l’esposizione in utero agli antidepressivi ed il maggior rischio di autismo. Invece, la depressione materna grave può rappresentare un fattore di rischio per l’insorgenza di autismo. “Sappiamo che la depressione non curata può creare dei problemi...

Pubblicato il 27-08-2014 in In rilievo , aggiornato al 02-09-2014 Leggi...

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Convegno 16 settembre 2014. Diagnosi sindromica strumentale e funzionale (ICF 2001) nell'Autismo e nei Disturbi Evolutivi Globali in età evolutiva. Aula Fondazione Ca.Ri.Civ, via Risorgimento 8/12, Civitavecchia, Roma

L'Autismo individuato dagli studi di H. Asperger (1938) e L. Kanner (1943) oggi inquadrato nella classificazione di Disturbo dello Spettro Autistico (DSM V), è un disturbo neuropsichiatrico che interessa una atipica organizzazione di diverse aree cerebrali e comportamentali di diversa gravità che riguardano la riduzione dell'integrazione socio-relazionale, della comunicazione, etc.
Questo disturbo è stato per lungo tempo misconosciuto dal punto di vista diagnostico e terapeutico. E' merito degli studi epidemiologici internazionali aver evidenziato come questo disturbo riguarda prevalenze dell'1% in tutte le fasce di età. Nel nostro Paese abbiamo percentuali più basse determinate dai cronici ritardi del Sistema Sanitario nel porre diagnosi tempestive. Difatti la diagnosi precoce...

Pubblicato il 18-07-2014 in Appuntamenti , aggiornato al 05-08-2014 Leggi...

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