Seguendo questo link salti il contenuto della pagina e vai direttamente alla Mappa del sito a fondo pagina
(IT)
   Responsabile: Gruppo di lavoro
Sei in:
West Nile

La Sorveglianza del West Nile in Italia

La malattia da West Nile virus (WND) è una malattia trasmessa dalla puntura di zanzare appartenenti soprattutto al genere Culex. Il ciclo naturale del virus prevede il passaggio dell’agente patogeno dal vettore ad un elevato numero di specie di uccelli selvatici. Il virus può infettare diverse specie di vertebrati (mammiferi, uccelli, rettili) e, tra i mammiferi, l’uomo ed il cavallo possono manifestare una sintomatologia clinica. Nell’uomo la maggior parte delle infezioni da virus West Nile (WNV) decorre in modo del tutto asintomatico; circa il 20% dei soggetti infetti sviluppa una malattia febbrile, chiamata comunemente febbre da West Nile (WNF); in meno dell’1% dei casi la malattia si manifesta in forma neuro-invasiva (solitamente encefalite, meningo-encefalite o paralisi flaccida).
Considerata la complessità del ciclo biologico di WNV, la Sorveglianza della sua circolazione richiede l’interazione tra diverse professionalità e l’integrazione dei sistemi di sorveglianza in diversi ambiti: entomologico, veterinario ed umano. Dal 2016, la sorveglianza veterinaria (animale ed entomologica) essenziale per la stima del rischio, e quella dei casi umani, sono integrate nello stesso Piano Nazionale integrato di sorveglianza e risposta.
L’obiettivo principale della sorveglianza integrata è quello di individuare precocemente, attraverso programmi mirati, la circolazione del WNV sul territorio nazionale negli uccelli, insetti o mammiferi per valutare il rischio di trasmissione della malattia all’uomo e mettere in atto tutte le misure disponibili per prevenire la trasmissione (controllo del vettore, misure nei confronti delle donazioni di sangue ed emocomponenti, organi e tessuti).

Obiettivi della Sorveglianza Integrata
Individuare il più precocemente possibile la circolazione virale sul territorio nazionale attraverso programmi di sorveglianza mirata riguardanti gli equidi, gli uccelli appartenenti a specie bersaglio, e gli insetti vettori per permettere una rapida valutazione del rischio finalizzata all’adozione di adeguate misure preventive in sanità pubblica.
2. Definire il flusso delle informazioni tra tutti gli Enti interessati, per attuare in maniera tempestiva, efficace e coordinata le misure preventive necessarie per evitare la trasmissione della WND.
3. Prevenire il rischio di trasmissione della malattia all’uomo sia attraverso le donazioni di sangue, emocomponenti, organi o tessuti, sia attraverso le zanzare, con particolare attenzione durante il loro periodo di maggiore attività.
4. Governare in maniera coordinata le eventuali emergenze epidemiche.

La sorveglianza dei casi umani, ha come obiettivo quello di identificare precocemente i casi importati ed autoctoni di malattia durante tutto l’anno, con particolare attenzione durante il periodo di maggiore attività del vettore. Le attività di sorveglianza dei casi umani si attuano quindi:
- per tutto l’anno sui casi importati o autoctoni su tutto il territorio nazionale;
- dai primi di giugno a tutto ottobre, in tutte le Regioni nelle quali sia stata identificata un’area endemica
In questo ultimo caso la sorveglianza dei casi umani deve essere rafforzata e deve essere posta particolare attenzione alla diagnosi di WND nella popolazione (vedi definizione di caso, sezione doc. ). Pertanto tutte le forme cliniche di encefalite, meningite a liquor limpido, poliradicolo-neurite (simil Guillain-Barré), paralisi flaccida acuta dovranno essere sottoposte ai test diagnostici per la ricerca del WNV. Inoltre, le Regioni e PPAA che occasionalmente e/o per attivazione di sistemi di sorveglianza speciali, rilevino casi confermati in soggetti che non presentano forme neuro-invasive di WND (ad esempio febbri e/o positività in donatori), devono trasmettere tali dati al Ministero della Salute ed all’ISS tramite il flusso descritto all'interno del Piano (vedi pdf allegato).
Qualora l’area endemica identificata nella Regione sia limitrofa al territorio di altre Regioni, la sorveglianza dei casi umani va estesa anche a questo territorio, a meno che non ci siano barriere orografiche tali da rendere improbabile la diffusione del virus in quella direzione (es. province il cui confine è tracciato da catene montuose).
Da quest’anno la definizione di caso di WND (vedi sezione doc) presenta due novità:
- l’inserimento dell’esame PCR e dell’isolamento virale nelle urine tra i test validi per la conferma del caso; e
- la modifica del criterio clinico che prevede anche la segnalazione delle febbri per facilitare la trasmissione tempestiva dei dati in quelle regioni che hanno attivato sistemi di sorveglianza speciale o che occasionalmente abbiano rilevato casi confermati in soggetti che non presentano forme neuro-invasive di WND.

Pubblicazione settimanale dei dati
Sul sito di Epicentro sono disponibili i bollettini settimanali che descrivono i risultati della sorveglianza integrata del West Nile in Italia dal 2013 ad oggi.

Allegati

Pubblicato il 27-04-2015 in West Nile , aggiornato al 30-08-2016

Condividi: 

Note legali


© - Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299 - 00161 - Roma (I)
Partita I.V.A. 03657731000 - C.F. 80211730587 - Note legali

ISS Home

Informiamo i visitatori, in virtù della individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie - 8 maggio 2014 (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014), che questo sito utilizza direttamente solo cookie tecnici.[Ho letto]