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Chikungunya, Dengue e Zika

La Sorveglianza Chikungunya, Dengue e Zika in Italia

L'Istituto Superiore di Sanità coordina le attività di sorveglianza integrata delle arbovirosi in Italia, in collaborazione e con il supporto finanziario del Ministero della Salute (CCM).

La sorveglianza dei casi umani importati di Chikungunya, Dengue e Zika si estende per tutto l’anno. Tuttavia, nel periodo di maggiore attività vettoriale (giugno-ottobre, l’intervallo di tempo potrà essere aumentato o ridotto, a livello regionale, a seconda dell’andamento climatico e meteorologico stagionale) il sistema di sorveglianza dovrà essere potenziato nelle aree infestate dalle zanzare per permettere l’identificazione rapida dei casi importati, ai fini dell’adozione immediata delle necessarie misure di controllo (in relazione alla sorveglianza entomologica), per ridurre il rischio di trasmissione.
Pertanto, dai primi di giugno a tutto ottobre, deve essere posta particolare attenzione all’identificazione tempestiva dei casi importati, all'individuazione di persone con sintomatologia clinica compatibile ma che non hanno viaggiato in paesi endemici, per poter riconoscere casi e focolai epidemici autoctoni (due o più casi insorti nell’arco temporale di 30 giorni in una area territoriale ristretta).

Per il virus Zika è richiesto di inviare al Ministero della Salute e all'Istituto Superiore di Sanità ogni caso probabile e/o confermato in soggetti che abbiano visitato aree affette o siano stati potenzialmente esposti attraverso altre vie di trasmissione (es. sessuale), indipendentemente dalla componente temporale indicata nel criterio epidemiologico della definizione di caso, per le seguenti categorie di soggetti:
- in donne in gravidanza anche asintomatiche;
- in tutte le forme complicate di malattia incluse le neurologiche severe (ad es. Sindrome di Guillain-Barré o altre polineuriti, mieliti, encefalomieliti acute o altri disturbi neurologici gravi);
- in tutti i neonati con segni di malformazione affetti da microcefalia e/o malformazioni congenite.

Se il bambino nato non mostra segni di malformazione ed è nato da madre negativa e asintomatica (anche se ha storia di viaggio in area affetta), è indicata per il neonato l’assistenza di routine. Se il bambino nato non mostra segni di malformazione e la madre non è stata sottoposta a test specifici per la ricerca del virus Zika prima della nascita, ma dichiara di aver viaggiato in area affetta entro 2 settimane dall’esordio di una sintomatologia compatibile con il virus Zika, va effettuato il test nella madre. Se il test è negativo, è indicata per il neonato l’assistenza di routine.

Se la madre e/o il neonato sono confermati o presentano risultati dubbi ai test di laboratorio disponibili, il neonato deve essere sottoposto ad una serie di esami aggiuntivi:
- esame clinico approfondito compresa l’accurata misurazione della circonferenza occipitofrontale, della lunghezza, del peso e la valutazione dell’età gestazionale;
- valutazione per anomalie neurologiche, dismorfismi, organomegalia o lesioni cutanee;
- ecografia cranica, a meno che i risultati ecografici terzo trimestre abbiano mostrato anomalie del cervello;
- valutazione dell'udito attraverso test acustici da potenziali evocati o test di risposta del tronco cerebrale uditivo entro 1 mese di nascita;
- valutazione oculistica tra cui l'esame della retina entro 1 mese di nascita.

Se la madre è confermata per il virus Zika ma nessun test è stato eseguito sul neonato, vanno tempestivamente effettuati i test per la conferma anche sul neonato. Eventuali anomalie devono essere indirizzate per successive cure e valutazione ai clinici competenti, e seguite per il follow-up delle sequele a lungo termine.


NOTA: data la possibilità di esiti gravi a seguito di infezione da virus Zika nelle donne in gravidanza, si raccomanda di favorire l’accesso ai test di laboratorio e l’assistenza sanitaria anche alle persone non iscritte al SSN.

Allegati

Pubblicato il 27-04-2015 in Chikungunya, Dengue e Zika , aggiornato al 30-08-2016

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