
Loredana Musmeci e Paola Di Prospero Fanghella
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Il D.Lgs 3 aprile 2006 n.152 relativo a "Norme in materia ambientale" riporta nell’allegato 5 alla Parte Quarta Titolo V un elenco di sostanze per le quali è stata fissata una concentrazione soglia di contaminazione nel suolo e nel sottosuolo, in relazione alla specifica destinazione d’uso dei siti da bonificare (ad uso verde pubblico privato e residenziale; ad uso commerciale e industriale) [tabella 1] e/o nelle acque sotterranee [tabella 2].
Queste sostanze, si tratta in totale di 113 voci, sono quelle ritenute maggiormente presenti nei suoli e nelle acque contaminate perché connesse a molteplici tipologie di attività industriali.
Tuttavia, tale elenco non può essere considerato esaustivo in quanto, come specifica la nota alla Tabella 1 dell’allegato del DLgs 152/2006, le sostanze per le quali il D.Lgs 152/2006 stesso indica una concentrazione soglia di contaminazione per il suolo e il sottosuolo in relazione alla specifica destinazione d’uso dei siti da bonificare sono solo "alcune sostanze, per ogni categoria chimica, frequentemente rilevate nei siti contaminati"
Per le sostanze non esplicitamente indicate nella Tabella ma presenti in un sito contaminato, analogamente a quanto era già previsto in calce alla tabella 1 dell’Allegato 1 del D.M. 471/99 viene precisato che i valori di concentrazione limite accettabili sono ricavabili adottando quelli indicati per la sostanza tossicologicamente più affine.
Dall’entrata in vigore della norma è stato frequentemente richiesto all’Istituto Superiore di Sanità, da parte degli Enti preposti alla valutazione e/o all’autorizzazione del progetto di bonifica, di formulare proposte di valori di concentrazione di riferimento per sostanze non comprese nel DM 471/99 e successivamente nel D.Lgs 152/2006.
Secondo gli attuali criteri riportati nel D.Lgs. 152/2006 detti valori di riferimento definiti dall’ISS, ancorché non abbiano una specifica valenza di tipo normativo, possono essere considerati concentrazioni soglia di contaminazione (CDC) . Inoltre, le caratteristiche chimico fisiche e tossicologiche delle sostanze riportate nei documenti di riferimento associati a ciascuna sostanza studiata dall’ISS, potranno essere di utilità al fine di valutare la concentrazione soglia di rischio (CSR), secondo quanto previsto dal citato D.Lgs. 152/2006.
Quindi, l’esperienza maturata ha indicato l’opportunità di rendere fruibile all’utenza esterna i dati e i criteri su cui tali proposte di valori di riferimento sono stati basati.
Su queste premesse è stata predisposta la Banca Dati Bonifiche (BDB).