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   Responsabile: Filippo Belardelli
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Aferesi E’ un procedimento mediante il quale si preleva dal sangue di un donatore un suo solo componente, per esempio i globuli bianchi, mentre tutti gli altri componenti (plasma, globuli rossi, piastrine) vengono "restituiti" al donatore. L' aferesi viene praticata grazie all'uso di una macchina computerizzata detta separatore cellulare.

Autologo Riferito a cellule o in generale a materiale biologico proveniente dallo stesso individuo.

Antigeni tumorali Sono sostanze presenti nelle cellule tumorali, contro cui è possibile scatenare la reazione del sistema immunitario, allo scopo di combattere e distruggere il tumore. Molti vaccini tumorali sono basati su antigeni tumorali.

Bioterapia contro i tumori Trattamento per stimolare o ristabilire la capacità del sistema immunitario di combattere contro il cancro. A confronto con altri tipi di terapie contro il cancro, quali ad esempio la chemioterapia, ha sicuramente effetti collaterali minori. Fra i vari agenti utilizzati nella bioterapia vi sono gli anticorpi monoclonali, vari fattori di crescita e i vaccini.

Cancro Il cancro è un tumore maligno. E’ causato da una massa di cellule che hanno perso il controllo della proliferazione e che acquisiscono inoltre capacità invasive, colonizzando altri organi oltre quelli di provenienza.

Carcinoma Tumore maligno che si sviluppa a partire da un tessuto di rivestimento della superficie esterna del corpo o della superficie o cavità di un organo interno.

Cellule dendritiche Sono cellule specializzate nel riconoscimento dell’antigene (molecola estranea all’organismo), nel suo processamento e nella sua presentazione alle altre cellule del sistema immunitario, allo scopo di innescare la risposta immunitaria. Sono considerate i direttori d’orchestra della risposta immunitaria.

Citochine Sono sostanze prodotte dalle cellule del sistema immunitario, possono regolare e influenzare la risposta immunitaria. La loro produzione in laboratorio mediante la tecnologia del DNA ricombinante, ne ha permesso l'uso clinico come farmaci in grado di modulare la risposta immunitaria.

Chemioterapia Viene in genere definita tale la terapia con farmaci di derivazione chimica, applicata alla cura delle malattie e, in particolare, dei tumori (chemioterapia antitumorale).

Comitato etico il Comitato Etico viene definito come un organismo indipendente, composto di personale sanitario e non, incaricato di garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti della sperimentazione clinica.
Il comitato Etico ha lo scopo di garantire:
- La fattibilità di un progetto di ricerca in termini di correttezza etica e scientifica della sperimentazione.
- La tutela dei diritti dei soggetti che prendono parte allo studio clinico.
- L’adeguatezza dei rapporti che intercorrono tra il centro presso il quale viene condotta la ricerca e lo sponsor dello studio. (lo sponsor è la persona, la società, istituzione o organismo che si assume la responsabilità di avviare, gestire e/o finanziare una sperimentazione clinica).

Consenso informato Atto formale con cui un paziente a cui si propone un trattamento terapeutico sperimentale, autorizza il personale medico ad operare il trattamento su di se.

Dacarbazina o deticene (DTIC) E’ il chemioterapico di elezione nella terapia farmacologica del melanona. Appartenente alla classe degli agenti alchilanti, è molto poco tossico e ben tollerato dai pazienti. Non provoca caduta dei capelli, riduzione dei globuli bianchi, danni ai visceri. I suoi effetti collaterali (poco frequenti) consistono in una lieve nausea (ben controllata farmacologicamente) e una lieve riduzione del numero delle piastrine. Solitamente è somministrato endovena una volta ogni 21 giorni per 6 volte.

Evento avverso Effetto collaterale indesiderato che si manifesta in un soggetto sottoposto a un trattamento durante uno studio clinico.

HLA Complesso maggiore di istocompatibilità della specie umana, detto anche sistema di istocompatibilità. E’ composto da molecole che si trovano sulla superficie cellulare e che si comportano come antigeni: venute a contatto con il sistema immunitario di un individuo diverso, sono riconosciute come estranee e suscitano una risposta immune. Il sistema HLA è stato suddiviso in due classi principali: la I che contiene 3 sottogruppi (A, B, C) e la II o HLA-D (che comprende i sottogruppi DP, DQ, DR).
Il sistema HLA è alla base del rigetto dei trapianti. Oltre che nel campo del trapianto di organi e tessuti, le molecole del sistema HLA rivestono un’importanza fondamentale nei meccanismi di riconoscimento immunologico di tutte le sostanze estranee che vengono in contatto con l’organismo.
Nella popolazione italiana circa il 50% degli individui appartengono alla classe HLA.A.2

Immunità Viene definita immunità la condizione per cui un individuo è protetto nei confronti di una malattia.
L’immunità nei confronti di un certo agente può essere generata da un vaccino, da una infezione precedente con lo stesso agente o dal trasferimento di sostanze che conferiscono l’immunità derivate da altri individui o animali immuni.

Immunoterapia Per immunoterapia si intende un insieme di cure mirate ad attivare o potenziare le difese immunitarie nei confronti di una determinata patologia.

Interferon alfa Sostanza naturale prodotta dal nostro organismo in risposta alle infezioni virali. Considerato inizialmente un antivirale, viene oggi utilizzato per le sue proprietà antitumorali e di modulazione della risposta immunitaria.

Leucemia Con il termine leucemia si definisce un insieme di tumori delle cellule del sangue. Le cellule che normalmente costituiscono il sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) prendono origine da cellule immature - dette anche cellule staminali o blasti - che si trovano nel midollo osseo. Nelle leucemie vi è una proliferazione incontrollata di queste cellule, che interferisce con la crescita e lo sviluppo delle normali cellule del sangue.

Linfocita Il linfocita è una cellula del sistema immunitario. Fa parte delle cellule della serie bianca del sangue. Si distinguono diversi tipi di linfociti a seconda della funzione che svolgono: alcuni sono addetti alla produzione di anticorpi, altri producono sostanze per combattere le infezioni, altri ancora svolgono una funzione regolatoria.

Linfoma Il linfoma è un tumore che prende origine dalle cellule degli organi linfatici, che svolgono la funzione di difendere l’organismo dagli agenti estranei e dai patogeni. A seconda del tipo cellulare coinvolto, la malattia assume caratteristiche e storia clinica diverse.

Medicina Rigenerativa La Medicina Rigenerativa si occupa dello sviluppo di terapie innovative ed avanzate mirate alla ricostruzione di tessuti ed organi irrimediabilmente danneggiati. La Medicina Rigenerativa richiede l’utilizzo delle cellule staminali e lo sviluppo di tecnologie che consentano il loro mantenimento in coltura e la loro applicazione clinica (terapia cellulare).

Melanoma Il melanoma è un tumore maligno che ha origine dalle cellule della cute addette alla produzione di melanina chiamate melanociti. Inizia, generalmente sotto forma di nevo della cute o delle mucose. Se asportato chirurgicamente, prima che il suo spessore superi 1 mm, non recidiva. Se il suo spessore è maggiore di 1 mm può ripresentarsi con probabilità tanto maggiori quanto maggiore è il suo spessore.

NK Le cellule Natural Killer o cellule NK o Linfociti NK sono cellule del sistema immunitario, particolarmente importanti nel riconoscimento e distruzione di cellule tumorali e infette da virus.

Peptide Un peptide è un frammento di una proteina costituito da due o più aminoacidi. I peptidi utilizzati nei vaccini rappresentano parti degli antigeni tumorali verso cui viene diretta la risposta immunitaria.

Protocollo clinico Stabilisce il piano di uno studio clinico, contiene cioè tutte le informazioni sulle modalità di svolgimento dello studio dall’inizio alla chiusura. Nel protocollo sono specificati i criteri di eligibilità per l’inclusione nello studio, sono illustrate le caratteristiche della sostanza e/o del trattamento sperimentale, le quantità, i tempi di somministrazione, i test a cui devono essere sottoposti i soggetti inclusi nello studio.

Radioterapia È un tipo di terapia oncologica basato sull'utilizzo di radiazioni ad alta energia (raggi X, alfa, beta, gamma) in grado di distruggere le cellule tumorali.

Risposta immunitaria E’ l’insieme di reazioni che mette in moto il sistema immunitario in seguito ad uno stimolo immunogenico (antigene), sia esso una sostanza estranea, un microrganismo o un vaccino.

Sistema immunitario Il sistema immunitario è quell’insieme di organi e cellule che svolge la funzione di difesa del nostro organismo dalle infezioni e da altre malattie.

Studio clinico o trial Lo studio clinico o trial clinico, è un tipo di ricerca condotta sull’uomo per saggiare la sicurezza e l’efficacia di nuovi farmaci o di nuovi dispositivi medici. I trial clinici possono essere condotti solo a condizione che sia stata prodotta una documentazione esaustiva sulle caratteristiche del prodotto in sperimentazione e sulla sua sicurezza preclinica. Tale documentazione è sottoposta alla valutazione delle autorità regolatorie preposte, per esempio del comitato etico di riferimento, che ne rilascia l'eventuale autorizzazione all’uso. br]Gli studi clinici sono suddivisi in:
- Studi clinici di fase I (sicurezza del farmaco). Sono gli studi atti a verificare la sicurezza dei farmaci sperimentali al loro primo utilizzo negli esseri umani.
- Studi clinici di fase II (efficacia del trattamento iniziale). Sono disegnati per valutare oltre alla sicurezza anche l‘efficacia del prodotto in sperimentazione, vengono svolti in un gruppo più ampio di volontari e pazienti.
- Studi clinici di fase III (valutazione generale). Gli studi di fase III sono trial multicentrici randomizzati e controllati, effettuati su un grande gruppo di pazienti (300-3000 o più) per la valutazione definitiva sull’efficacia del farmaco.
- Studi clinici di fase IV (sorveglianza Post-Marketing).

Tumore Massa anormale di tessuto formato da cellule dalla crescita incontrollata. Può essere benigno (non canceroso), quando cresce ma non si diffonde in altre parti del corpo. Al contrario è maligno (canceroso) quando invade e distrugge i tessuti circostanti.

Vaccino: profilattico e terapeutico Un vaccino è una sostanza o un preparato che induce il sistema immunitario a reagire contro un microrganismo o un tumore. Quelli comunemente utilizzati nella pratica vaccinale sono vaccini profilattici, somministrati cioè a individui sani in regime di prevenzione. Diverso è il concetto di vaccini terapeutici. Questi ultimi vengono somministrati a soggetti già ammalati, in regime, quindi, terapeutico.

Pubblicato il 25-03-2013 in Glossario , aggiornato al 25-03-2013

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