Questa area è dedicata in particolare allo studio dei trattamenti convenzionali ed innovativi per contrastare le malattie infettive e le patologie della disregolazione immunitaria, ed in particolare tratta farmaci antibiotici, antivirali (inclusi i farmaci antiretrovirali) ed antiparassitari, i meccanismi dell'antibiotico-resistenza e della sua diffusione, nonché lo sviluppo e l'uso di anticorpi o loro frammenti a fini terapeutici.
I virus nel loro complesso restano una causa primaria di morbilità e mortalità nell'uomo, in conseguenza sia di infezioni acute, trasmesse per via aerea, oro-fecale o sessuale, che di infezioni con andamento cronico -persistente. Solo l'influenza, il morbillo e le diarree virali provocano ogni anno milioni di morti, in particolare nei Paesi in via di sviluppo.
Molti dei farmaci antiparassitari per uso umano derivano da principi attivi naturali estratti da piante come la chincona (chinino) e l'artemisia (artemisinina), noti farmaci antimalarici; altri principi attivi provengono dall'uso veterinario, come l'Ivermectina, farmaco d'elezione per molte elmintiasi.
Per vaccinazione passiva si intende l'uso di anticorpi o loro derivati e/o frammenti anticorpali attivi per la protezione contro le malattie infettive o autoimmuni. La terapia con anticorpi ( sieroterapia) è stata la prima ad essere usata per combattere le malattie infettive, con notevoli successi nell'era pre-antibiotica, fra i quali il controllo terapeutico del carbonchio e della difterite.
Le citochine sono un gruppo di proteine responsabili della comunicazione tra cellule del sistema immune, cellule ematopoietiche ed altri tipi cellulari e capaci di influenzare la loro proliferazione, differenziamento, maturazione e attivazione. I profondi cambiamenti del profilo citochinico che si osservano durante il decorso di diverse patologie hanno provato l'importanza che queste molecole svolgono nell'induzione e manifestazione di molte malattie infettive e non.
Gli antibiotici sono farmaci attivi nel trattamento delle infezioni batteriche, perchè capaci di uccidere i batteri o di impedirne la moltiplicazione. Il primo antibiotico, la penicillina, prodotto dalla muffa Penicillium notatum, fu scoperto casualmente da Alexander Fleming nel 1928 e poi sviluppato come farmaco da Howard Florey e Ernst Chain negli anni 40 e 50.
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