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   Responsabile: Rosa Draisci
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Chi siamo

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Il "Centro nazionale sostanze chimiche" (CSC) è il punto di riferimento del sistema nazionale per l’analisi del rischio chimico ed è il collegamento italiano con l’Agenzia Europea per le Sostanze chimiche (ECHA) per tutti gli aspetti connessi alla salute umana, fornendo supporto tecnico-scientifico al Ministero della Salute, alle Regioni e Province Autonome e alla rete nazionale dei laboratori di controllo per quanto riguarda la sicurezza e il controllo dei prodotti chimici. Partecipa allo sviluppo di nuovi programmi di ricerca in collaborazione con l’ECHA e altri centri di eccellenza nazionali ed europei.con Il CSC è stato istituito nel 2007, sulla base dall’art. 5 bis della Legge del 6.4.2007, n. 46, con lo scopo di adempiere agli impegni internazionali previsti dalla normativa europea per l’identificazione dei pericoli, la stima dell’esposizione umana, la valutazione dei rischi per la salute umana correlati alle sostanze, ai preparati pericolosi, compresi i presidi medico chirurgici, i biocidi, i detergenti e agli articoli. Con Decreto del Ministero della Salute sono stati stabiliti i compiti del CSC, il piano di attività e le risorse finanziarie. Il Regolamento CE N.1907/2006 (REACH - Registration, Evaluation, Authorization of CHemicals) sulla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze, il Regolamento CE N.1272/2008 (CLP) sulla classificazione di pericolo, etichettatura e imballaggio delle sostanze e miscele, la direttiva 98/8/CE, il nuovo Regolamento sui Biocidi N.528/2012 e le disposizioni nazionali sui presidi medico chirurgici e i fitosanitari, rappresentano le normative e i criteri di riferimento per le attività di ricerca, valutazione, controllo e formazione. Con particolare riferimento alle sostanze e ai preparati pericolosi, il CSC svolge un ruolo chiave a livello nazionale nel garantire la classificazione dei pericoli e la valutazione di rischi per la salute umana e nel supportare i Centri Antiveleni per la gestione delle emergenze. L’ attività è finalizzata a garantire che i rischi derivanti dalla produzione e dall'uso di sostanze, di preparati pericolosi e di articoli vari siano adeguatamente controllati, le sostanze estremamente preoccupanti siano gradualmente sostituite da alternative idonee e i test su animali siano ridotti al minimo e sostituiti da metodi alternativi, assicurando il buon funzionamento del mercato interno dell’Unione Europea. Le ricadute delle valutazioni e delle proposte di misure di gestione dei rischi, dalle autorizzazioni alle restrizioni d’uso, interessano le imprese, i consumatori e le Autorità competenti nazionali ed europee. Il Centro partecipa con i suoi esperti ai diversi Comitati dell’ECHA, quali il Risk Assessment Committee, il Member States Committee, il FORUM per l’armonizzazione delle procedure di applicazione e controllo e il Comitato delle Autorità competenti degli Stati Membri (CARACAL), al BPC (Biocides Product Committee), ai comitati OCSE, in particolare, al Cooperative Chemicals Assessment Meeting (COCAM) e alla Task Force on Exposure Assessment (TFEA) e nell’ambito della valutazione del rischio nella filiera alimentare, partecipa al Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare. Il CSC è strutturato in quattro Reparti:
- Reparto "Valutazione del pericolo di sostanze chimiche";
- Reparto "Valutazione del pericolo di preparati e miscele";
- Reparto "Gestione dati, esposizione e caratterizzazione del rischio";
- Reparto "Metodologie di valutazione e qualità dei laboratori".

Pubblicato il 27-02-2013 in Chi siamo , aggiornato al 14-05-2014

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