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   Responsabile: Alessandro Polichetti
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A chi rivolgersi

Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente (ENEA)

L'ENEA, Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente, è un ente pubblico che opera nei settori dell'energia, dell'ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile del Paese. I suoi compiti principali sono:
- promuovere e svolgere attività di ricerca di base ed applicata e di innovazione tecnologica;
- diffondere e trasferire i risultati ottenuti, favorendone la valorizzazione a fini produttivi e sociali;
- fornire a soggetti pubblici e privati servizi ad alto contenuto tecnologico, studi, ricerche, misure, prove e valutazioni.

Dalla fine degli anni ’70 nell’attuale Sezione di Tossicologia e scienze biomediche è attiva la ricerca sull’interazione tra campi elettromagnetici non ionizzanti e biosistemi attraverso studi sperimentali biologici e dosimetrici con ricadute nel campo delle applicazioni cliniche (ipertermia oncologica e fisioterapica: protocolli sperimentali e sviluppo di sistemi terapeutici prototipo) e della protezione (valutazione degli effetti dell’esposizione: studi sperimentali in vivo e in vitro, progettazione e realizzazione di sistemi espositivi controllati).

È tradizionale l’attività di consulenza e supporto alla Pubblica Amministrazione (partecipazione a commissioni ministeriali e regionali, e anche organizzazione di corsi di formazione per operatori ambientali, campagne di misure ambientali sul territorio). Presso il laboratorio si svolge dal 1999 il corso integrativo "Protezione dai campi elettromagnetici", nell'insegnamento ufficiale di "Fisica Medica II" della Scuola di Specializzazione in Fisica Sanitaria dell'Università di Roma Tor Vergata.

Nel 1999 è stato avviato un progetto “Inquinamento elettromagnetico” nell’ambito dell’AdP ENEA-Miniostero Ambiente, conclusosi nel 2002 sulla definizione metodologica dell’archivio nazionale delle sorgenti e su studi sperimentali sui campi magnetici alle frequenze ELF. Inoltre l’ENEA (con i ricercatori del laboratorio BioEM) congiuntamente con il CNR è stato incaricato (1998) dal MIUR di preparare e gestire il progetto triennale (2001-2004) nazionale “Salvaguardia dell’uomo e dell’ambiente dalle emissioni elettromagnetiche”.

Già dal 4° Programma quadro è stata attiva la partecipazione a diversi progetti UE.:
- CEPHOS: Studio su “Electromagnetic Dosimetry for Mobile Communications Equipment” per la standardizzazione delle procedure di test; SMT4-CT97-2173; 1997
- GUARD: Studi degli eventuali effetti sul sistema uditivo derivanti dai campi EM emessi da telefono cellulare VFP-QLRT-2001-00150 (UE 5° Programma Quadro); 2001
- RAMP 2001: Studio su eventuali effetti sul sistema nervoso VFP- QLK4-CT-2001-00463 (UE 5° Programma Quadro); 2001
- EMFNEAR: Studio su "Exposure at UMTS electromagnetic fields: study on potential adverse effects on hearing"; Directorate Health and Consumer Protection # 2004127; 2005
- EMF-NET: Effetti dei campi elettromagnetici: dalla ricerca scientifica alla politica sanitaria (VIFP- policy oriented research " area 2.3, # FP6-2002-SSP-1), 2005-2008.

Altri progetti internazionali e nazionali sono stati:
- PERFORM B- Replicazione di studi (effetti genotossici) relativi all’esposizione a campi em emessi da sistemi radiobase e telefoni cellulari (cofinanziati da University of Helsinki e Elettra2000); 2001
- CRADA/FDA: Replicazione di studi (effetti genotossici) relativi all’esposizione a campi em emessi da sistemi radiobase e telefoni cellulari (finanziamento Consorzio produttori USA tramite FDA); 2001
- Studio di parametri neurocomportamentali in volontari sani esposti a campi elettromagnetici, Ministero della Salute, Ricerca finalizzata art.12 bis dlgs.229/99, Progetto PR11 Coordinata dal Dip. di Igiene del Lavoro, ISPESL; 2005
- ELEYAR: Early Life Exposure of Young Animals to Radiofrequency Fields, study on effects of WiFi exposure on immature immune and central nervous systems. Ecole Pratique des Hautes Etudes, Paris, 2007-2008


Attrezzature disponibili

- Attività biologica: I laboratori biologici sono attrezzati con tutte le strumentazioni per la manipolazione di colture cellulari e strumenti per la preparazione e l’analisi di cellule nervose, sensoriali, immunitarie e del sangue (microscopio a fluorescenza, analisi dell’immagine, software per la lettura delle aberrazioni cromosomiche e test della cometa; cappe a flusso laminare, incubatori per cellule, apparati per gel-electroforesi, western blot, real time PCR, incubatori per ibridizzazione, ELISA, acquisizione di immagini in fluorescenza da gel, filtri o piastre, e contatori di radioattività (b-counter), ecc.).
La funzionalità uditiva è valutata attraverso misure di prodotti di distorsione di emissioni otoacustiche (DPOAE); è inoltre disponibile un sistema per anestesia gassosa per piccoli animali.

- Dosimetria e misure ambientali: Sono stati disegnati (in collaborazione con DIE Univ. La Sapienza) e realizzati differenti sistemi espositivi: sistemi di spire per ELFMFs in vitro e in vivo, sistemi a Radiofrequenze, operanti alle frequenze delle comunicazioni cellulari per diversi target biologici e con diverse modalità di esposizione (Petri dishes in incubatore a CO2 - Wire Patch Cell), sistemi per esposizione localizzata (sistema uditivo, antenne a loop) o total body (speciali celle TEM). Tutti i sistemi sono controllati da procedure Labview (feed-back, potenza effettiva, controllo della temperatura nei campioni biologici, tempo) e viene effettuata la registrazione di tutti i dati. Le misure e i calcoli (codici XFDTD e CST) dei valori di SAR (Specific Absorption Rate, W/kg) sono normalmente eseguiti per tutte le attività sperimentali.

Sistemi di misura ambientale a banda larga e a banda stretta.

Banchi di misura radiofrequenza (analizzatori di spettro e di rete vettoriale, misuratori di potenza, generatori e amplificatori di segnale e tutti i componenti accessori, simulatori dielettrici tessuto equivalenti, ecc)


Riferimenti laboratorio BioEM dell’ENEA:
Carmela Marino, biologo (marino@casaccia.enea.it)
Giorgio A. Lovisolo, ingegnere (lovisolo@casaccia.enea.it)

Pubblicato il 23-05-2008 in A chi rivolgersi , aggiornato al 23-05-2008

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