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   Responsabile: Alessandro Polichetti
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Rischi per la salute connessi ai campi elettromagnetici generati dalle antenne satellitari MUOS

 Sul portale dell'Istituto Superiore di Sanità è disponibile la "relazione finale" del Gruppo di Lavoro costituito ad hoc per un'analisi complessiva degli inquinanti ambientali e dello stato di salute della popolazione residente nei pressi dell'impianto satellitare MUOS di Niscemi.

Il dibattito circa i possibili rischi per la salute connessi all'aspetto specifico dei campi elettromagnetici generati sia dalle antenne pre-esistenti nel sito che dalle antenne satellitari ancora da attivare è tuttora molto acceso, per cui si è ritenuto necessario pubblicare ulteriore materiale prodotto dal Dipartimento di Tecnologie e Salute dell'ISS.

Sono attualmente presenti:

1) il testo, relativo...

Pubblicato il 23-09-2014 in In rilievo , aggiornato al 19-01-2016 Leggi...

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Implicazioni della classificazione IARC dei campi elettromagnetici a radiofrequenza nella gestione dei rischi per la salute umana

A seguito della classificazione della IARC si è aperto un ampio dibattito circa le sue implicazioni di politica sanitaria. Il Ministero della Salute italiano, anche sulla base di un parere dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) circa l’opportunità di eventuali iniziative finalizzate ad incoraggiare semplici misure di riduzione delle esposizioni ai campi elettromagnetici emessi dai telefoni cellulari, ha dichiarato di voler avviare una campagna di informazione che sensibilizzi ad un uso appropriato del telefono cellulare.

Viene qui pubblicato un documento in cui vengono riprese le posizioni espresse dall’ISS nel suo parere per il Ministero della Salute, delineando alcune criticità che potrebbero essere connesse all’adozione di iniziative di tutela della sanità...

Pubblicato il 13-03-2012 in In rilievo , aggiornato al 02-05-2012 Leggi...

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Telefonia cellulare e salute

La telefonia cellulare (come gli altri sistemi di comunicazione senza fili) si basa sulla trasmissione di segnali attraverso onde elettromagnetiche. La frequenza di queste onde (variabile tra circa 900 e 2200 MHz) rientra nell’intervallo delle cosiddette microonde.

La tecnologia si basa sul cosiddetto riutilizzo delle frequenze: per consentire la conversazione contemporanea di un gran numero di utenti senza interferenze, il territorio viene diviso in celle, ciascuna delle quali è servita da un’antenna fissa detta stazione radio base. Per evitare sovrapposizione di segnali, la potenza di ciascuna radio base non può essere aumentata oltre un limite imposto dalle caratteristiche della rete.

Nella vita quotidiana, quasi tutti sono esposti ai campi elettromagnetici...

Pubblicato il 07-03-2012 in In rilievo , aggiornato al 23-04-2012 Leggi...

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Linee elettriche e salute

Le linee per il trasporto dell’energia elettrica, o elettrodotti, generano, nelle aree che li circondano, campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz in Italia e in quasi tutto il mondo, che fa parte delle frequenze estremamente basse, o ELF) la cui intensità diminuisce rapidamente con la distanza.
Già a qualche decina di metri da una linea ad alta tensione l’intensità del campo magnetico scende a livelli confrontabili con quelli che possono trovarsi nelle case e nei normali ambienti di vita a causa della presenza di altre sorgenti di campi elettrici e magnetici, quali impianti elettrici e dispositivi alimentati dalla rete elettrica.

Anche le stazioni e le cabine di trasformazione sono sorgenti di campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete, ma le...

Pubblicato il 05-03-2012 in In rilievo , aggiornato al 07-03-2012 Leggi...

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