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   Responsabile: Stefano Vella
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Yoga, una buona soluzione per il malato di cuore

Lo yoga, capace di migliorare la salute complessiva dell’individuo, è accompagnato da evidenze che dimostrano come l’antica pratica orientale sia in grado di agire positivamente sulla salute del sistema cardiovascolare.
I benefici riscontrati sono simili a quelli procurati dall’esercizio convenzionale, come camminare a passo veloce, ha dichiarato la ricercatrice Paula Chu, aspirante al dottorato all’Health Policy Program della Harvard University di Boston.
Secondo la revisione di 37 trial clinici, pubblicata su European Journal of Preventive Cardiology del 16 dicembre, chi è stato assegnato random alle classi di yoga ha migliorato il peso corporeo, la pressione del sangue e il livello di colesterolo. HealthDay - 16...

Pubblicato il 16-12-2014 in Osservatorio , aggiornato al 18-12-2014 Leggi...

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Interazioni tra farmaci nell’ospedalizzazione pediatrica

I bambini ricoverati in ospedale spesso ricevono farmaci che possono interagire con modalità non sempre innocue: nel 2011, secondo i ricercatori, dei 500mila bambini e adolescenti ricoverati nei nosocomi, la metà ha ricevuto combinazioni di farmaci che potrebbero aver provocato interazioni come sedazione o soppressione del respiro, riduzione dell’assorbimento del ferro e emorragie. Per il dr. Chris Feudtner del Children’s Hospital di Filadelfia la principale preoccupazione è che un farmaco possa diminuire l’efficacia di un altro medicinale. I bambini ospedalizzati sono malati che hanno bisogno di terapie, anche complesse che utilizzano più farmaci.
Feudtner, coordinatore della ricerca, sottolinea come sia importante che i bambini in terapia vengano controllati ...

Pubblicato il 15-12-2014 in Osservatorio , aggiornato al 18-12-2014 Leggi...

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Lo stress traumatico tra i ragazzi statunitensi

Metà dei bambini americani vive drammi e traumi che inficiano serenità e sviluppo. Per Christina Bethell del Dipartimento per la popolazione, famiglia e riproduzione alla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, e autrice dello studio, “le esperienze sgradevoli che in età scolare sono comuni durante l’età pediatrica e in adolescenza possono avere un impatto doloroso e spiacevole sul resto della vita”.
La ricerca pubblicata su Health Affairs di dicembre è giunta a queste considerazioni analizzando i risultati dello studio condotto nel biennio 2011-2012 sui genitori di oltre 95mila bambini al di sotto dei 17 anni.
L’indagine ha riguardato giovani che avevano vissuto situazioni difficili e...

Pubblicato il 11-12-2014 in Osservatorio , aggiornato al 18-12-2014 Leggi...

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Approvato vaccino HPV a più ampio spettro d’azione

La Food and Drug Administration ha approvato un nuovo vaccino, il Gardasil 9, che offre una protezione più ampia dal virus HPV, e attivo su nove ceppi del virus rispetto ai quattro garantiti dal precedente Gardasil approvato nel 2006.
Per il dr. Karen Midthun, direttore del Center for Biologics Evaluation and Research, CBER, dell’FDA “Gardasil 9 è in grado di prevenire circa il 90% dei tumori cervicali, genitali e anali causati dall’HPV”.
I CDC, Centers for Disease Control and Prevention, raccomandano la vaccinazione a ragazzi e ragazze di età 11-12 anni, in modo che vengano protetti prima dell’esposizione virale trasmessa per via sessuale. Un altro vaccino per l’HPV,...

Pubblicato il 10-12-2014 in Osservatorio , aggiornato al 16-12-2014 Leggi...

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Non c’è relazione tra malattia celiaca e infertilità

Chi soffre di celiachia, malattia autoimmune, non può assumere, con l’alimentazione, il glutine, la proteina che si trova nel frumento, nella segale e nell’orzo. Uno studio condotto in Gran Bretagna su oltre 2 milioni di donne in età riproduttiva ha trovato che le celiache non hanno subito complicanze relative alla fertilità rispetto a quelle senza il problema alimentare.
Resta comunque il fatto che, secondo lo studio pubblicato su Gastroenterology e condotto dalla dr.ssa Nafeesa Dhalwani della University of Nottingham - Divisione di epidemiologia e salute pubblica, le donne celiache, età 25-29 anni, hanno avuto il 41% di rischio in più di problemi di fertilità rispetto alle celiache coetanee. HealthDay - 9 dicembre...

Pubblicato il 09-12-2014 in Osservatorio , aggiornato al 15-12-2014 Leggi...

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