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   Responsabile: Stefano Vella
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Fratture pediatriche e uso degli analgesici

Per dare sollievo ai bambini che subiscono fratture alle ossa l’ibuprofen si dimostra la scelta migliore rispetto alla morfina: nonostante entrambi i medicinali siano efficaci, la morfina per via orale comporta maggiori rischi per gli effetti collaterali.
Le fratture ossee rappresentano circa un quarto del totale degli incidenti che coinvolgono ragazzi. Nei primi due giorni il dolore è assai intenso e i ragazzi hanno poche possibilità per limitarlo, in quanto esiste da parte loro un problema di sicurezza collegato ad un eventuale utilizzo di codeina.
Lo studio coordinato dal dr. Naveen Poonai del London Health Sciences Center in Ontario, Canada, ha coinvolto 134 bambini, età 5-17 anni, con una frattura che non ha richiesto l’intervento chirurgico.
Come descritto su...

Pubblicato il 27-10-2014 in Osservatorio , aggiornato al 01-11-2014 Leggi...

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Lineeguida per lo screening dell’osteoporosi

Gli strumenti e le linee guida per lo screening dell’osteoporosi non riescono a identificare le donne in postmenopausa a rischio di fratture nella fascia d’età 50-54 anni.
Secondo l’autrice dello studio dr.ssa Carolyn Crandall, professore di medicina presso la divisione di medicina interna e di ricerca nei servizi per la sanità alla University of California, Los Angeles’ School of Medicine “se vogliamo evitare incidenti alle ossa, e le probabili le fratture, abbiamo bisogno di strumenti che ci aiutino in modo accurato a prevenire le lesioni da osteoporosi in modo da provvedere con misure adeguate”.
“I nostri risultati sottolineano che le attuali linee guida per lo screening delle giovani donne in post-menopausa non identificano chi rischia la frattura” ha...

Pubblicato il 24-10-2014 in Osservatorio , aggiornato al 31-10-2014 Leggi...

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Altamente improbabile la trasmissione aerea del virus Ebola

Il virus Ebola ha ucciso oltre 4900 persone, prevalentemente in Guinea, Liberia e Sierra Leone, ha causato oltre 10mila casi e sta incidendo profondamente sui sistemi sanitari di Paesi già messi a dura prova prima dell’emergenza, ha dichiarato il dr. Paul Farmer cofondatore della Partners In Health, organizzazione per la salute globale. La Nigeria ha annunciato di aver circoscritto l’epidemia, un caso si è registrato in Mali.
In questi giorni di grande preoccupazione internazionale per l’emergenza Ebola, il colpo di tosse del vicino crea ansia perché si ignora l’esatta modalità di trasmissione del virus. Non si riesce ad escludere completamente che l’infezione si trasmetta per via aerea. Il virus diffuso nell’Africa occidentale sta causando una psicosi da contagio...

Pubblicato il 23-10-2014 in Osservatorio , aggiornato al 29-10-2014 Leggi...

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La terapia di esposizione mitiga il disturbo da dolore prolungato

Il disturbo da lutto prolungato è provocato dalla sofferenza per la perdita di una persona cara ed è associato al dolore emotivo, alla difficoltà di accettare la morte e alle susseguenti perdita di significato della vita e difficoltà ad impegnarsi in nuove attività.
“Il disordine prolungato da dolore è un grave problema per la salute pubblica” sostiene Richard Bryant, professore di psicologia alla University of South Wales di Sydney in Australia, “che si manifesta nel 7-10% delle persone in lutto provocando disturbo mentale, pensiero suicidario, trascuratezza di sé e problemi cardiovascolari”. Condizione spesso confusa con la depressione.
Il dr. Bryant con i colleghi che hanno pubblicato il loro report il 22 ottobre su...

Pubblicato il 23-10-2014 in Osservatorio , aggiornato al 30-10-2014 Leggi...

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Ebola, le linee guida dei CDC

Le autorità sanitarie statunitensi hanno fissato le linee guida per il personale sanitario impegnato nell’emergenza sanitaria causata dal virus Ebola. I Centers for Disease Control and Prevention, CDC, hanno deciso di diffondere regole più inflessibili dopo che due infermiere a Dallas hanno contratto il virus mentre assistevano Thomas Eric Duncan di nazionalità liberiana, il primo paziente diagnosticato con l’Ebola negli Stati Uniti. L’infermiera Nina Pham è stata trattata presso la Clinical Center al National Institute of Health di Bethesda, mentre la collega Amber Vinson è stata curata...

Pubblicato il 21-10-2014 in Osservatorio , aggiornato al 27-10-2014 Leggi...

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