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   Responsabile: Stefano Vella
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Stati Uniti. Diminuisce la percentuale dei casi di Alzheimer

Secondo nuovi studi presentati all’Alzheimer’s Association International Conference di Copenhagen, Danimarca, negli ultimi decenni, in Germania, Stati Uniti e in altri Paesi occidentali, i nuovi casi di demenza senile risultano in diminuzione.
Nello studio americano i ricercatori hanno accertato che rispetto alla fine degli anni ’70, negli ultimi anni la percentuale delle diagnosi di demenza è diminuita del 44%. Il secondo studio con la revisione della ricerca condotta in Gran Bretagna, Olanda, Svezia e Stati Uniti, testimonia un simile scenario. Il terzo studio è incoraggiante considerato un periodo di anni più breve: nel 2004 gli anziani in Germania hanno avuto una probabilità quattro volte maggiore di ricevere la diagnosi di demenza rispetto al 2007.
“Tutte...

Pubblicato il 15-07-2014 in Osservatorio , aggiornato al 23-07-2014 Leggi...

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Attività fisica nella prevenzione delle demenze

Mantenersi fisicamente attivi nell’età di mezzo è un sistema sicuro per ridurre i rischi di Alzheimer, AD, o di altri tipi di demenza. In due studi condotti da ricercatori della Mayo Clinic e presentati a Copenhagen all’Alzheimer’s Association International Conference, è stata sottolineata “l’importanza dell’esercizio fisico e di vari livelli di attività per il mantenimento di buone funzioni cognitive", ha dichiarato il dr. Yonas Geda.
“I risultati, preliminari fino alla pubblicazione che avviene su un giornale peer-reviewed, sono interessanti, ma certamente non conclusivi. Sono necessarie altre ricerche per determinare l’estensione e la natura dell’attività fisica per proteggere dal mild cognitive impairment, MCI, e dalla...

Pubblicato il 14-07-2014 in Osservatorio , aggiornato al 16-07-2014 Leggi...

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Vaccino per la Dengue, confortano i risultati del trial

Il virus della Dengue appartenente alla famiglia dei Flaviviridae, ha quattro sierotipi ed è considerato la causa della più importante malattia acuta infettiva di origine virale provocata dalla puntura di zanzare, perché oltre il 50% della popolazione mondiale vive in regioni a rischio elevato e del quale le evidenze indicano l’ulteriore espansione geografica e numerica: negli Stati Uniti, la Dengue è endemica a Portorico, nelle Virgin Islands e nei territori che si affacciano sull’Oceano Pacifico oltre che in gran parte del Sud-Est Asiatico, in Africa, in America Centrale e Meridionale, in Oceania. Nonostante casi isolati di Dengue si siano registrati in Florida e Texas negli anni recenti, Tyler Sharp epidemiologo dei Centers for Disease Control and Prevention, CDC, ritiene che...

Pubblicato il 11-07-2014 in Osservatorio , aggiornato al 22-07-2014 Leggi...

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Stati Uniti. Grazie al vaccino debellata la poliomielite

La poliomielite, è una malattia infettiva virale che può colpire a qualunque età il sistema nervoso di ognuno. Negli Stati Uniti, alla fine degli anni ’40 e nei primi anni ’50, la poliomielite, una delle malattie più terribili del XX secolo, ha menomato oltre 35mila cittadini ogni anno.
Grazie al vaccino, e all’impegno di tanti esperti di sanità pubblica, e ad estesi programmi vaccinali, come testimoniato dai Centers for Disease Control and Prevention, CDC, dagli Stati Uniti la poliomielite è stata eradicata. Ora è cruciale mantenere l’impegno sanitario della battaglia alla polio fino a quando non verrà completamente debellata anche da altre aree geografiche del globo: i soggetti più a rischio sono coloro che non hanno mai ricevuto il...

Pubblicato il 10-07-2014 in Osservatorio , aggiornato al 16-07-2014 Leggi...

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Nuovo farmaco per l’eczema

Un nuovo farmaco non ancora approvato dalla Food and Drug Administration, FDA, e frutto di una ricerca preliminare, ha mostrato nei primi trial risultati promettenti.
Dupilumab, questo il nome del prodotto iniettabile, interferisce con l’attività di due proteine che hanno un ruolo critico nei processi infiammatori che alimentano l’eczema, il disturbo della pelle che provoca prurito e irritazione, che può aggravarsi fino a provocare infezioni e insonnia.
Le prime indicazioni suggeriscono che il farmaco risulta efficace e in grado di offrire un “rapido miglioramento”, specie tra chi è colpito da forme croniche, ha dichiarato Lisa Beck, professore di dermatologia e medicina della divisione di allergia e immunologia alla University of...

Pubblicato il 10-07-2014 in Osservatorio , aggiornato al 21-07-2014 Leggi...

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