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   Responsabile: Stefano Vella
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Comportamenti compulsivi in aumento con i farmaci per il Parkinson

I farmaci comunemente utilizzati nel trattamento della malattia di Parkinson possono aumentare il rischio di comportamenti compulsivi nel gioco d’azzardo, nello shopping, e nell’attività sessuale. Rischi rilevati da una recente revisione di un documento dell’FDA pubblicata su Jama Internal Medicine online del 20 ottobre.
“Abbiamo un problema di sicurezza dei farmaci” ha dichiarato l’autore dello studio Thomas Moore, ricercatore dell’Institute of Safe Medication Practices, ISMP, e docente alla George Washington University a Washington DC. “e il documento conferma come i medicinali possano provocare effetti collaterali, in questo caso psichiatrici causa di comportamenti...

Pubblicato il 20-10-2014 in Osservatorio , aggiornato al 23-10-2014 Leggi...

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Stati Uniti. In pediatria ogni otto minuti si verifica un errore nella somministrazione dei farmaci

Ogni otto minuti negli Stati Uniti un bambino riceve un medicinale inappropriato o un dosaggio di farmaco non corretto: tra il 2002 e il 2012 quasi 700mila bambini sotto i 6 anni di età hanno sono stati vittima di questo tipo di errori nella terapia fuori dell’ospedale. Al diminuire dell’età è aumentata la probabilità di errore (94%). I decessi sono stati 25 e circa 1900 i ricoveri d’emergenza.
“Anche il genitore più attento e coscienzioso commette degli errori, come nel caso della doppia somministrazione di medicine” ha dichiarato il dr. Huiyun Xiang autore dello studio e direttore del Center for Pediatric Trauma Research presso il Nationwide Children’s Hospital di Columbus nello Stato dell’Ohio.
Xiang poi sottolinea come anche il personale sanitario...

Pubblicato il 20-10-2014 in Osservatorio , aggiornato al 24-10-2014 Leggi...

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Vitamina D per fronteggiare l’eczema

Integratori con vitamina D assunti ogni giorno aiutano i ragazzi colpiti dall’eczema, la malattia infiammatoria cronica della pelle che tende a peggiorare durante la stagione invernale.
Secondo il responsabile dello studio dr. Carlos Camargo del dipartimento di medicina d’emergenza del Massachusetts General Hospital “nel gruppo di pazienti con bassi livelli di vitamina D, si è rivelato corretto assumerne una certa quota ogni giorno attraverso integratori che sono anche economici, sicuri e ampiamente disponibili”.
Un trattamento utilizzato nelle forme gravi di dermatite atopica è stato l’uso controllato della luce ultravioletta che stimola la produzione di vitamina D.
Lo studio, realizzato con l’aiuto dei ricercatori della Health Sciences University of...

Pubblicato il 17-10-2014 in Osservatorio , aggiornato al 22-10-2014 Leggi...

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La vancomicina è ancora un buon farmaco, anche se antico

Nonostante l’esistenza di nuovi prodotti antibiotici, nel trattamento delle infezioni del circolo sanguigno, anche mortali, provocate dal batterio asporigeno, gram positivo, dello Staphylococcus aureus, torna in auge l’uso di un vecchio antibiotico. La vancomicina.
Nello studio pubblicato il 15 ottobre su Jama, Journal of the American Medical Association, dai ricercatori della University of Nebraska, risulta come la vancomicina si dimostri ancora un trattamento sicuro e efficace: negli Stati Uniti, e in diversi altri Paesi, sono stati studiati quasi 8300 casi di infezione del circolo sanguigno causati da S. aureus. La media percentuale di decesso è stata del 26%.
Per il dr. Andre Kalil, specialista infettivologo e...

Pubblicato il 17-10-2014 in Osservatorio , aggiornato al 22-10-2014 Leggi...

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Ebola, una lotta contro il tempo

Per gli infettivologi non esiste ad oggi la magica pozione in grado di sconfiggere Ebola. Non esiste un farmaco sperimentale utilizzato durante l’epidemia corrente che sia stato riconosciuto efficace.
Come ha affermato il dr. Pritisj Tosh, professore di malattie infettive al Mayo Clinic di Rochester, le terapie più promettenti con ZMapp, TKM-Ebola e brincidofovir, non sono state sottoposte a studi clinici che ne certificassero validità ed efficacia. I medicinali ora in discussione, vengono sperimentati direttamente sul campo, non c’è tempo per lo studio del trial clinico, non sappiamo la loro efficacia e se migliorano o peggiorano le condizioni dei pazienti.
I medici in questa situazione...

Pubblicato il 15-10-2014 in Osservatorio , aggiornato al 21-10-2014 Leggi...

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