
Stefano Vella
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L’attività della sclerosi multipla nella forma recidivante ricorrente riesce ad essere tenuta sotto controllo dal farmaco a base di fluoxetina. Queste le deduzioni pubblicate su Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry.
Lo studio è stato effettuato su quaranta persone con sclerosi multipla scelte con modalità random a cui sono stati somministrati a ciascuna 20 milligrammi al giorno di fluoxetina o il placebo per 24 settimane. Successivamente sono state sottoposte a tomografia a risonanza magnetica, MRI, delle aree cerebrali, per monitorare le eventuali nuove aree infiammate: di 38 pazienti (19 in ogni gruppo) che hanno completato lo studio, quelli trattati con il placebo hanno avuto un maggior numero di aree infiammate rispetto a quelli a cui è stato somministrato il farmaco. Nelle ultime 16 settimane di trattamento, il 63% dei pazienti nel gruppo di quelli trattati con fluoxetina non hanno subito l’infiammazione, rispetto al 26% di quelli trattati con il placebo.
Gli autori sottolineano come siano necessari altri studi prima di decidere sull’uso definitivo della fluoxetina nei pazienti con sclerosi multipla ricorrente: i risultati incoraggiano all’uso di farmaci in combinazione e dosi più alte capaci di cambiare la risposta immunitaria. HealthDay - 30 aprile 2008