
Stefano Vella
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In una complessa operazione di polizia internazionale denominata Pangea per la prevenzione della vendita illegale e la fornitura di medicinali da internet, il britannico MHRA ha sequestrato oltre 1000 confezioni di farmaci senza licenza.
In collaborazione con il Permanent Forum on International Pharmaceutical Crime, l’Interpol e il WHO International Medical Products Anti-Counterfeiting Taskforce, IMPACT, l’MHRA ha svolto accertamenti su indirizzi web, commerciali e residenziali, e sequestrato medicine, computer e documentazione relativa, e ottenuto la chiusura di alcuni provider. Tra le medicine vendute e distribuite il farmaco ricreazionale benzilpiperizina, e il Kamagra per la cura dell’impotenza maschile, oltre a medicinali per diabete e perdita dei capelli.
L’indagine che sta proseguendo in altri Paesi, e la prima ad essere condotta su così ampia scala internazionale, che sta contribuendo a evidenziare lo scenario inquietante della contraffazione dei farmaci e del loro mercato su web, è frutto di una collaborazione estesa tra paesi di vari continenti tra cui Australia, Canada, Germania, Irlanda, Israele, Nuova Zelanda, Singapore, Svizzera e Stati Uniti.
Secondo Danny Lee-Frost, responsabile dell’operazione presso l’MHRA, le medicine acquistate da internet non hanno le garanzie necessarie di sicurezza ed efficacia. Per Jean Michel Louboutin, direttore esecutivo dell’Interpol, la comunità internazionale ha il dovere di garantire su questo argomento la massima trasparenza per informare l’opinione pubblica. Becky Debens. SCRIP World Pharmaceutical News - 14 novembre 2008