
Stefano Vella
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Ricercatori finanziati dal National Institute of Health hanno sviluppato una tecnica sperimentale in grado di prevenire una classe di disturbi ereditari trasmissibili da madre a figlio. La tecnica, condotta solo in primati, prevede il trasferimento di materiale ereditario dalla cellula uovo femminile in un altro dal quale il materiale ereditario è stato rimosso.
Le cellule uovo risultanti, rese fertili dallo sperma del donatore, impiantate nella femmina, producono prole libera dal mitocondrio materno con il nuovo mitocondrio della cellula uovo donata. I mitocondri, strutture minuscole interne alle cellule che forniscono energia per l’attività cellulare, vengono trasferiti dalla madre al bambino attraverso il citoplasma contenuto all’interno della cellula uovo. Negli anni recenti, i difetti nel mitocondrio sono stati collegati ad una serie di patologie come diabete, cancro, infertilità e alcune malattie degenerative quali Alzheimer, Parkinson e malattia di Huntington.
Questa tecnica accresce la possibilità che il mitocondrio associato ad un disordine ereditario possa evitare di essere trasferito ad una generazione successiva.
Il mitocondrio, che ha un proprio DNA, si trasmette solo con le cellule uovo e non attraverso lo sperma: nell’uomo alle mutazioni nel DNA mitocondriale sono associate una varietà di disturbi.
Lo studio condotto da ricercatori della Oregon Health Science University di Beaverton è stato pubblicato online su Nature. NIH News - 26 agosto 2009