
Stefano Vella
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Le basse temperature possono portare qualche sollievo a coloro che soffrono di allergie provocate da muffe e pollini. Ma non sempre il freddo invernale, vivendo di più nelle nostre case, aiuta a debellare le riniti allergiche, il naso che cola, gli occhi pruriginosi, le varie allergie e i fenomeni asmatici.
Durante le festività restare più tempo in casa vuol dire combattere quotidianamente con gli acari della polvere, con le varie allergie domestiche, col fumo delle sigarette, con le esalazioni dei vaporizzatori e dei prodotti chimici usati per l’igiene della casa, tutte sostanze in grado di provocare allergie ed asma.
Secondo il dr. David J. Resnick, direttore dell’area allergologia e immunologia del New York Presbyterian Morgan Stanley Children’s Hospital, New York City, anche l’albero di Natale può essere fonte di muffe e polveri causa di fastidiose reazioni allergiche.
Resnick insieme a Stefan Worgall responsabile dell’area pulmologia, allergia e immunologia presso il Komansky Center for Children’s Health al New York Presbyterian/Weill Cornell Medical Center, spiegano con informazioni e consigli come ridurre al minimo i rischi di reazioni allergiche e dei fenomeni asmatici infiammatori che si possono verificare trascorrendo più tempo nelle nostre case. HealthDay - 29 dicembre 2009