
Stefano Vella
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299
00161 - Roma (I)
Telefono: 06 4990 6015
Fax: 06 49 90 20 12
segreteria.dipfarmaco@iss.it
La malattia di Alzheimer e altri tipi di demenze appaiono diffondersi nel cervello attraverso il collegamento di cellule nervose.
Secondo i ricercatori della University of California, San Francisco, UCSF, i risultati dall’MRI di pazienti con AD suggeriscono che è possibile utilizzare questa tecnica per predire, e comprendere, la progressione della demenza e di monitorare l’impatto dei trattamenti.
Per i ricercatori l’AD e quattro altri tipi di demenza si muovono tra i neuroni connessi in modo analogo, sebbene interessino diversi network cerebrali.
"Il prossimo obiettivo della ricerca intende promuovere metodi per predire la progressione della malattia nel cervello dei pazienti" ha affermato il dr. William Seeley, corresponsabile della ricerca e neurologo alla UCSF. "Se conosciamo l’impianto del diagramma in un cervello sano", continua lo studioso, "possiamo prevedere dove si dirige la malattia, come nel tempo cambierà la rete, il comportamento del paziente e saremo in grado di monitorare se una terapia stia funzionando".
Nello stesso fascicolo di Neuron del 22 marzo, ricercatori della Cornell University hanno utilizzato l’MRI per esaminare le reti cerebrali colpite dalla demenza riportando risultati simili a quelli dell’UCSF. HealthDay - 21 marzo 2012