
Stefano Vella
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299
00161 - Roma (I)
Telefono: 06 4990 6015
Fax: 06 49 90 20 12
segreteria.dipfarmaco@iss.it
I ricercatori hanno analizzato quattro trial clinici randomizzati in pazienti con disturbo cardiaco da moderato a grave, a cui sono stati somministrati integratori con testosterone per iniezione, cerotto o gel.
Dall’analisi degli studi, quelli trattati con l’integratore hanno riportato un valore migliore del 50% nel walking test di 6 minuti rispetto a coloro che hanno ricevuto il placebo: come pubblicato da Circulation Heart Failure, il giornale dell’American Heart Association, gli integratori col testosterone aiutano la respirazione dei pazienti con disturbo cardiaco.
La gravità del disturbo cardiaco come valutata dal sistema di classificazione della New York Heart Association, migliora da uno a due gradi nel 35% di quelli trattati rispetto al 9.8% di quelli che non hanno ricevuto integratori. I ricercatori hanno notato il miglioramento nel muscolo e nella resistenza scheletrica, veloce e resistente per almeno un anno.
"Il miglioramento nella capacità di esercizio è stata consistente in tutti gli studi" ha dichiarato Justin Ezekowitz, autore dello studio e direttore dell’Heart Function Clinic alla University of Alberta, Edmonton, Canada. "Rispetto ai pazienti del gruppo placebo, le differenze sono state sorprendenti".
Se i risultati verranno confermati in trial clinici più ampi, la terapia con il testosterone potrebbe essere una delle prime terapie cardiovascolari che interviene sulla muscolatura periferica (scheletrica) piuttosto che sul muscolo cardiaco.
Non sono stati registrati effetti collaterali significativi come eventi cardiovascolari in relazione al trattamento o all’esercizio, e negli uomini non ci sono stati aumenti o variazioni dei parametri prostatici. American Heart Association - 17 aprile 2012