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Un decreto affida all’Iss la responsabilità dei registri di sorveglianza sulla salute

di Walter Ricciardi Tutti gli aspetti rilevanti della salute, dalle malattie infettive al tabagismo alle interruzioni di gravidanza, avranno finalmente dei sistemi di sorveglianza e dei registri sistematici, quasi tutti sotto la responsabilità dell’Istituto Superiore di Sanità. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm Identificazione dei sistemi di sorveglianza e dei registri di mortalità, di tumori e di altre patologie, in attuazione del Decreto legge n. 179 del 2012, a cui avevamo cominciato a lavorare sin dai primi mesi del commissariamento, rappresenta un passaggio epocale per le responsabilità che ci vengono affidate per garantire al Paese un sistema informativo sanitario adeguato e stabile. Il decreto individua 31 sistemi di sorveglianza, in buona parte sotto...

Pubblicato il 16-05-2017 in Primo Piano , aggiornato al 16-05-2017 Leggi...

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Sindrome Feto alcolica: il centro nazionale Dipendenze e Doping risponde a Lancet

ISS 9 maggio 2017 E’ stata pubblicata nell’edizione on line della prestigiosa rivista Lancet Global Health la lettera* di Roberta Pacifici e Simona Pichini del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità con cui si chiede di ridiscutere i dati riportati nell’articolo di Svetlana Popova (Centre for Addiction and Mental Health) sulla prevalenza globale dell'uso di alcol durante la gravidanza e sulla sindrome fetoalcolica (FAS). Secondo questa stima l’Italia è considerata tra i cinque paesi in tutto il mondo con la più alta prevalenza di FAS per 10.000 persone. Pichini e Pacifici chiedono la revisione del dato per le seguenti ragioni: in base a studi recenti del Centro nazionale Dipendenze e Doping l’esposizione prenatale complessiva all'alcol...

Pubblicato il 09-05-2017 in Primo Piano , aggiornato al 09-05-2017 Leggi...

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1allegato

Comitati etici, le Raccomandazioni per la clinica in un nuovo documento del CNB

ISS 5 maggio 2017 Pubblicato il documento del Comitato Nazionale per la Bioetica I comitati per l’etica nella clinica che contiene, nella parte conclusiva, le raccomandazioni sulla struttura e le funzioni dei comitati per l’etica nella clinica. Le raccomandazioni riguardano in particolare l’indipendenza, i requisiti per la consulenza, la struttura, la composizione, i compiti, la localizzazione, il coordinamento, le competenze necessarie, il regolamento. Nel documento, disponibile in allegato, si evidenzia la necessità che i pareri dei comitati per l’etica nella clinica abbiano carattere non vincolante, e che mai i comitati si sostituiscano ai doveri del medico, primo responsabile delle decisioni cliniche. A soli quattro anni dall’adozione delle regole vigenti in Italia per...

Pubblicato il 05-05-2017 in Primo Piano , aggiornato al 05-05-2017 Leggi...

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Depressione, l’efficacia dei farmaci dipende anche dal contesto ambientale

ISS 27/04/2017 Due studi, coordinati dall’ISS e pubblicati sulle riviste Molecular Psychiatry e Translational Psychiatry, dimostrano come l’ambiente svolga un ruolo fondamentale nell’efficacia dei farmaci antidepressivi L’efficacia dei trattamenti antidepressivi serotoninergici dipende anche dal contesto ambientale in cui vive il paziente e, quindi, in cui i farmaci vengono assunti. Questo perché l’azione del farmaco consiste, almeno in parte, nell’aumentare la plasticità neurale, amplificando, in un ambiente favorevole, l’opportunità dell’individuo a ridurre o eliminare i sintomi della depressione. E’ questa la conclusione a cui è giunta un’équipe internazionale di ricercatori, coordinati da Igor Branchi, del Centro per le Scienze Comportamentali e la...

Pubblicato il 27-04-2017 in Primo Piano , aggiornato al 28-04-2017 Leggi...

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Il consumo di caffè riduce del 50% il rischio di contrarre il cancro alla prostata

ISS 26 aprile 2017 Evidenze da uno studio epidemiologico congiunto ISS-Neuromed condotto su 7.000 uomini Più di tre tazzine di caffè al giorno riducono il rischio di cancro alla prostata. E’ il risultato di uno studio, pubblicato sulla rivista International Journal of Cancer, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo - NEUROMED di Pozzilli (IS). A livello epidemiologico lo studio è stato condotto su circa 7000 soggetti sani maschi di età superiore a 50 anni, selezionati nella coorte Moli-sani, seguiti per circa 4 anni. Per gli studi in vitro, sono state utilizzate 2 linee di cancro prostatico umano su cui sono stati provati estratti di caffè e concentrazioni crescenti di caffeina per valutare potenziali effetti...

Pubblicato il 26-04-2017 in Primo Piano , aggiornato al 26-04-2017 Leggi...

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