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   Responsabile: Giovanni Rezza
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Chi siamo

Reparto Malattie Batteriche Gastroenteriche e Neurologiche

Direttore: Ida Luzzi
Email:ida.luzzi@iss.it


Il Reparto Malattie Batteriche Gastroenteriche e Neurologiche effettua studi sulla biologia, patogenesi, diagnostica e terapia delle malattie batteriche dell'apparato gastroenterico e neurologico.

Il Reparto svolge:

1. attività di laboratorio di riferimento nazionale per il SSN, per lo European Center for Disease Control " ECDC di Stoccolma e per la European Food Safety Agency su:

a) Sorveglianza delle Malattie Batteriche Invasive da Neisseria meningitidis, Haemophilus influenzae, Streptococcus pneumoniae. Questa attività, mediante un network con tutte le regioni e province autonome, permette di conoscere le caratteristiche fenotipiche e genotipiche dei tre principali patogeni responsabili di meningiti e malattie batteriche invasive, al fine di una corretta profilassi vaccinale nel Paese. La partecipazione nella Sorveglianza europea coordinata dall’ECDC permette di condividere metodi, risultati ed azioni da intraprendere per la corretta prevenzione di malattie così altamente diffusibili in Europa. Link al sito web http://www.simi.iss.it/meningite_batterica.htm

b) Sorveglianza di laboratorio dei patogeni enterici trasmessi da acqua ed alimenti, EnterNet Italia (www.iss.it/ente). L’attività ha l’obiettivo di seguire la prevalenza delle infezioni da Salmonella, Campylobacter, Yersinia, Shigella e Vibrio, di monitorare l’emergenza di particolari sierotipi e/o “cloni responsabili di infezioni umane, di seguire il fenomeno dell’antibiotico resistenza nei ceppi di origine umana, animale, alimentare e ambientale, di partecipare attivamente al sistema di sorveglianza europeo e rispondere alle allerte nazionali ed internazionali relative agli episodi epidemici.

c) Network europeo per attività di sorveglianza su gonococco antibiotico resistente. La sorveglianza basata sui dati forniti dai laboratori ha il fine di valutare l’incidenza dei gonococchi resistenti e multiresistenti, tipizzare con tecniche molecolari condivise a livello europeo.

d) Network europeo per attività di sorveglianza su Bordetella pertussis. La sorveglianza basata sui dati forniti dai laboratori ha il fine di standardizzare i metodi per la diagnosi molecolare della pertosse e per la tipizzazione molecolare dei ceppi isolati.

e) Network europeo per la diagnosi di infezione da Clostridium difficile. Il lavoro dei laboratori europei di riferimento prevede di fornire indicazioni sulle tecniche più sensibili e specifiche per la identificazione di C.difficile e delle sue tossine e di distribuire il know how per una tipizzazione dei ceppi attraverso tecniche condivise di PCR-ribotipizzazione.

f) Sorveglianza di laboratorio di Klebsiella pneumoniae resistenti ai carbapenemici. Il reparto agisce come centro di riferimento per la caratterizzazione dei ceppi circolanti negli ospedali della Regione Lazio, in collaborazione con l’Istituto Nazionale delle Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

g) Network europeo per la diagnosi di batteri potenzialmente utilizzati a scopo bioterroristico (Bacillus anthracis, Francisella tularensis, Yersinia pestis, Burkholderia mallei e pseudomallei, Brucella spp. and Coxiella burnetii) finanziato dal JA-EU Health Programme 2008-2013 sotto l’egida del Ministero della Salute.


2. attività di ricerca sia in ambito nazionale che internazionale sviluppando le seguenti tematiche:

a) Studi di diagnosi e tipizzazione molecolare dei ceppi di Neisseria meningitidis, mediante messa a punto di metodiche rapide, quali RealTime PCR, per la diagnosi su campione clinico. I ceppi vengono caratterizzati utilizzando saggi molecolari quali MLST, porA VRs, fetA, fHbp, PFGE al fine di evidenziare la presenza di cloni e/o lineages ipervirulenti circolanti.

b) Studii di caratterizzazione genetica di ceppi invasivi di H.influenzae in epoca post-vaccinale, con attenzione ai ceppi non capsulati e/o capsulati diversi dal b, non prevenibili mediante vaccinazione. Identificazione di caratteristiche di virulenza di H.influenzae b in grado di accrescere la resistenza del microrganismo ai meccanismi di difesa dell’ospite, quali la presenza di copie multiple del locus cap b (locus contenente i geni codificanti il polisaccaride capsulare PRP).

c) Studi sulle caratteristiche di ceppi di Neisseria gonorrhoea multi resistenti agli antibiotici, diversità biomolecolare dei ceppi isolati, valutazione della sensibilità agli antibiotici evidenziando le alterazioni molecolari responsabili della resistenza, disegnando sonde geniche specifiche da utilizzare in test diagnostici rapidi.

d) Studio del fenomeno della multiresistenza e della base molecolare della resistenza agli antibiotici di Salmonella ed Escherichia coli causa d’infezioni extraintestinali, delle caratteristiche di virulenza associate ai sierotipi maggiormente responsabili di infezioni nell’uomo.

e) Studio delle caratteristiche di patogenicità di C. jejuni al fine di identificare i genomotipi circolanti nei serbatoi animali o negli alimenti di origine animale rispetto a quelli che causano infezioni nell’uomo. Studio delle caratteristiche genotipiche di ceppi di E.coli causa d’infezioni extraintestinali e resistenti ai fluorochinoloni, ai fini di valutare una possibile origine zoonosica di defìniti cloni.

f) Studi sulle basi fisiologiche dell’ipervirulenza di ceppi di Clostridium difficile epidemico.
A partire dal 2003 è stato registrato un aumento di casi gravi con più alta mortalità, maggiori complicanze e recidive nelle infezioni da C.difficile. Questa aumentata virulenza è stata associata alla circolazione di ceppi ipervirulenti e resistenti ai fluorochinolonici. L’identificazione di questi cloni circolanti nel nostro Paese viene effettuata con tecniche molecolari sui ceppi ricevuti da strutture del SSN. Oltre a tecniche molecolari di ribotipizzazione e toxinotyping vengono studiati i meccanismi di resistenza agli antibiotici e i principali fattori di adesione a cellule intestinali.

g) Sviluppo di metodi diagnostici e tipizzazione molecolare, inclusa genomica, per il controllo dell’emergenza di resistenze agli antibiotici in batteri gram-negativi di origine nosocomiale e comunitaria con particolare riferimento ad Acinetobacter baumannii pan-resistenti, Enterobacteriaceae producenti beta-lattamasi a spettro esteso e/o resistenti ai fluorochinoloni. Cura e management del database plasmid Multi-Locus Sequence Typing (pMLST) presso l’università di Oxford. Link al sito web http://pubmlst.org/plasmid/

Pubblicato il 06-10-2013 in Chi siamo , aggiornato al 04-09-2014

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