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   Responsabile: Giovanni Rezza
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La sorveglianza delle malattie virali emergenti e riemergenti in Italia: Zika, WestNile e altre arbovirosi

Nell’ultimo decennio in Italia ed in Europa, si è assistito al progressivo aumento di casi importati di alcune malattie acute virali di origine tropicale trasmesse da zanzare oggi molto diffuse. Alcune di queste arbovirosi, tra cui rientrano il famoso virus Zika ma anche la Dengue e la Chikungunya hanno l’uomo come ospite principale e sono trasmesse da zanzare del genere Aedes; in Italia il vettore potenzialmente più efficace è Aedes albopictus, meglio conosciuta come “zanzara tigre” introdotta dal 1990 e attualmente diffusa in tutto il paese. In Italia la sorveglianza dei casi umani delle Arbovirosi è regolata da una Circolare ministeriale che viene aggiornata ogni anno. Dal primo anno di pubblicazione (2010), l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con le Regioni e il sostegno del Ministero della Salute, coordina le attività di Sorveglianza epidemiologica, virologica ed entomologica. L’obiettivo principale della sorveglianza è identificare precocemente i casi importati ed autoctoni di malattia per intraprendere una serie di misure atte alla riduzione del rischio di trasmissione del virus. Un’altra importante arbovirosi, inclusa all’interno della Circolare, è la malattia da West Nile virus. Si tratta di una zoonosi trasmessa dalla zanzara comune Culex pipiens, che vede coinvolte diverse specie di uccelli selvatici come serbatoi d’infezione. La presenza di un Piano di Sorveglianza Veterinaria (che comprende la sorveglianza veterinaria ed entomologica) è essenziale per la stima del rischio di malattia nell’uomo. Considerata la complessità del ciclo biologico di West Nile virus, la sorveglianza della sua circolazione richiede l’interazione tra diverse professionalità e l’integrazione dei sistemi di sorveglianza nei diversi ambiti: entomologico, veterinario ed umano. Inoltre, la sorveglianza integrata è essenziale per attivare le misure di prevenzione della trasmissione attraverso sangue/emocomponenti (ivi comprese le cellule staminali del sangue periferico e del sangue cordonale) e di organi e tessuti.
Il convegno vuole proporre un aggiornamento e promuovere una discussione e un confronto fra i diversi attori coinvolti nei sistemi di sorveglianza delle malattie trasmesse da vettori in Italia.
In particolare si propone di: rafforzare l’integrazione tra le diverse competenze al fine di ottimizzare la preparedness relativa ai rischi di introduzione e diffusione di patogeni trasmessi da vettori sul territorio nazionale; descrivere gli approcci e le criticità diagnostiche delle infezioni da Arbovirus; illustrare e confrontare l’organizzazione delle sorveglianze a livello regionale.

Allegati

Pubblicato il 22-03-2016 in Appuntamenti , aggiornato al 22-03-2016

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