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   Responsabile: Francesco Bochicchio
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Il radon e i suoi effetti sulla salute

Effetti sulla salute

In questa sottosezione sono riportate le principali informazioni sugli effetti sanitari del radon, ed in particolare:
A) il meccanismo del danno ai polmoni causato dal radon;
B) gli studi epidemiologici su radon e tumore polmonare;
C) gli effetti combinati di radon e fumo di sigarette;
D) il rischio di tumore polmonare attribuibile al radon in Italia.
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IN SINTESI

  • Il radon è un agente cancerogeno, la cui esposizione nei luoghi chiusi aumenta il rischio di contrarre un tumore polmonare.
  • L’entità del rischio dipende dalla concentrazione di radon a cui è esposti e da quanto dura l’esposizione.
  • A parità di condizioni di esposizione al radon, i fumatori sono più a rischio dei non fumatori.
  • In Italia l'esposizione al radon è responsabile (secondo la stima del 2010 dell'Istituto Superiore di Sanità) di circa 3200 casi di tumore polmonare all’anno.

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L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attraverso l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), ha classificato il radon nel Gruppo 1, in cui sono elencate le sostanze (113 al 2013) per le quali vi è un'evidenza sufficiente di cancerogenicità sulla base di studi epidemiologici sugli esseri umani [1]. Nello stesso gruppo sono presenti anche il fumo di sigaretta e l’amianto.

Sono stati studiati altri possibili effetti sanitari dell'esposizione al radon, ad esempio un incremento di rischio di leucemia, ma ad oggi non vi sono conclusioni certe oltre all'aumento di rischio di tumore polmonare.


A) MECCANISMO DI DANNO AI POLMONI CAUSATO DAL RADON

La maggior parte del radon che viene inalato è espirata quasi totalmente prima che decada (una piccola quantità si trasferisce nei polmoni, nel sangue e, quindi, negli altri organi), mentre i prodotti di decadimento inalati, in gran parte attaccati al particolato sempre presente in aria, si depositano sulle pareti dell’apparato respiratorio e da qui irraggiano (soprattutto tramite le radiazioni alfa) le cellule dei bronchi. Le radiazioni in alcuni casi producono dei danni al DNA di tali cellule, danni che, se non correttamente riparati dagli appositi meccanismi cellulari, possono evolversi in un tumore al polmone.

Quindi il radon agisce come "trasportatore" dei suoi prodotti di decadimento, i quali sono i principali responsabili del danno biologico. Per brevità, si usa spesso parlare di rischio radon, intendendo con questo il rischio connesso all’esposizione ai prodotti di decadimento del radon.

B) STUDI EPIDEMIOLOGICI SU RADON E TUMORE POLMONARE

L'esposizione al radon presente nell'aria delle abitazioni aumenta il rischio di contrarre un tumore polmonare e, per alcuni Paesi, si è stimato essere responsabile di una percentuale che va dal 3% al 14% di tutti i tumori polmonari [2].

I risultati di 13 studi epidemiologici condotti in Paesi europei (incluso quello effettuato in Italia), hanno dimostrato [3]:

  • un significativo aumento di rischio di tumore polmonare all'aumentare dell'esposizione al radon;
  • l'esistenza di un forte effetto sinergico tra fumo di sigaretta e radon;
  • l’evidenza del rischio di tumore polmonare anche (per esposizioni prolungate di alcuni decenni) a livelli di concentrazione di radon medio-bassi (inferiori a 200 Bq/m3);
  • un aumento di rischio di tumore polmonare del 16% per ogni 100 Bq/m3 di incremento di concentrazione media di radon (tenendo conto delle incertezze questa stima varia da 5% al 31%).


C) EFFETTI COMBINATI DI RADON E FUMO DI SIGARETTE

Il rischio di contrarre un tumore polmonare causato dall’esposizione al radon è 25 volte più alto per chi fuma un pacchetto al giorno di sigarette rispetto a chi non ha mai fumato.

Dall’analisi di 13 studi epidemiologici europei [3], si hanno i seguenti risultati in termini di rischio assoluto, cioè di probabilità di avere un tumore polmonare entro i 75 anni a seguito di una esposizione continuativa a livelli di concentrazione medi di 0, 100, 200 e 400 Bq/m3:

  • per i non fumatori, il rischio è, rispettivamente, 0.4%, 0.5%, 0.6% e 0.7%;
  • per i fumatori, il rischio è, rispettivamente, 10%, 12%, 13% e 16% [3].

In altri termini, se prendiamo 1000 non fumatori e 1000 fumatori non esposti a radon (cioè esposti a 0 Bq/m3), in media circa 4 non fumatori e 100 fumatori svilupperanno un tumore entro i 75 anni. Se tali persone sono invece esposte continuativamente a 400 Bq/m3, i casi previsti di tumore polmonare diventano circa 7 tra i non fumatori e circa 160 tra i fumatori.


D) RISCHIO DI TUMORE POLMONARE ATTRIBUIBILE AL RADON IN ITALIA

Il numero di casi di tumore al polmone attribuibili all'esposizione al radon in Italia è stato valutato dall’ISS sulla base dei più recenti studi epidemiologici, dei dati di concentrazione di radon rappresentativi dell’esposizione della popolazione italiana nelle abitazioni, e della mortalità per tumore polmonare.

Una prima stima, effettuata nel 2010, dei decessi per tumore polmonare attribuibili al radon in Italia ha fornito i seguenti risultati: circa 3200 casi ogni anno (la stima oscilla da un minimo di circa 1100 a un massimo di circa 5700 in relazione alle incertezze degli studi epidemiologici).

In termini percentuali ciò rappresenta circa il 10% di tutti i decessi per tumore polmonare in Italia. Questa percentuale varia da Regione a Regione da 4% a 16%, in relazione ai livelli medi di concentrazione di radon.

La gran parte di questi casi è previsto coinvolga i fumatori (e in misura minore gli ex-fumatori) a causa dell’effetto moltiplicativo di radon e consumo di tabacco.

Per maggiori informazioni si può consultare (vedi allegati) il documento "Rischio di tumore polmonare attribuibile all'esposizione al radon nelle abitazioni delle Regioni italiane - Primo rapporto sintetico (2010)", prodotto nell’ambito delle attività dell’Archivio Nazionale Radon (ANR). In tale rapporto sono anche riportati i dati separati per maschi e femmine.


Riferimenti bibliografici
[1] Lista classificazioni IARC
[2] WHO Handbook on Indoor Radon: A Public Health Perspective
[3] Darby et al., 2005. Radon in houses and risk of lung cancer: collaborative analysis of individual data from 13 European case-control studies. British Medical Journal 330: 218-223.



Allegati

Pubblicato il 02-12-2013 in Il radon e i suoi effetti sulla salute , aggiornato al 07-04-2014

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