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PREMESSA
La “domanda” del consumatore di abbronzare la pelle per scopi estetici è la base economica dell'“industria dell'abbronzatura”, una realtà produttiva che costruisce, distribuisce e gestisce le apparecchiature abbronzanti presenti sul mercato e fornisce perciò i servizi richiesti dal consumatore.
La radiazione ultravioletta (RUV)* produce l'abbronzatura della pelle. L' esposizione alla radiazione emessa dai lettini solari e dalle altre apparecchiature abbronzanti ha lo stesso potenziale di rischio dell' esposizione alla RUV solare. Frequentemente il termine “lettino solare” viene usato per descrivere apparecchiature abbronzanti che consistono sia di una singola lampada emettitrice di RUV ( soltanto UVA o UVB o ambedue), come in alcune apparecchiature per l'abbronzatura della faccia, sia di una serie di tali lampade incorporate in lettini, cabine, pannelli, o qualsiasi loro combinazione.
Gli effetti potenzialmente dannosi per la salute da esposizione alla RUV sono documentati e ragionevolmente quantificati (WHO 1994). Lo scopo di questo documento è di riassumere i possibili effetti negativi prodotti dall'esposizione, per fini estetici, alla RUV emessa dalle predette lampade e di fornire le raccomandazioni suscettibili di ridurre al minimo i rischi di tali effetti. Le raccomandazioni contenute in questo documento si riferiscono solamente all'uso dei lettini solari per scopi cosmetici.
* La Commissione Internazionale dell' Illuminazione (CIE) definisce l' UVR una radiazione ottica compresa tra 100 e 400 nm. Tale regione dello spettro è suddivisa in tre regioni fotobiologiche: UVC (100-280 nm), UVB (280-315 nm) e UVA (315-400 nm).
(Manoscritto ricevuto l' 1 maggio 2002; accettato il 23 luglio 2002)
0017-9078/03/O - Copyright © 2003 Health Physics Society
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