
Roberto Binetti
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299
00161 - Roma (I)
Telefono: 06 4990 6140
Fax: 06 49 90 31 76
roberto.binetti@iss.it
È costituito presso l’Istituto Superiore di Sanità il Centro Nazionale Sostanze Chimiche principalmente per far fronte agli impegni internazionali legati all’applicazione del nuovo regolamento REACH. Il regolamento (CE) n. 1907/2006 denominato REACH (acronimo che sta per Registration, Evaluation, Authorization of CHemicals) apporta modifiche sostanziali al sistema normativo comunitario sul controllo del rischio chimico. Il REACH si può definire come un sistema integrato in cui compaiono i vari elementi essenziali per una adeguata gestione del rischio. La prima fase è costituita da una raccolta sistematica, da parte dell’industria, di informazioni rilevanti su tutte le sostanza prodotte o importate al disopra di 1 tonnellata/anno (circa 30.000 sostanze). Queste informazioni saranno trasmesse all’Agenzia Europea sulle sostanze chimiche (ECHA) con sede ad Helsinki. Successivamente saranno selezionate le sostanze prioritarie sulla quale effettuare la valutazione del rischio; tale valutazione è a carico degli Stati Membri. E’ prevista poi una procedura di autorizzazione specifica per tutte quelle sostanze che verranno riconosciute come molto preoccupanti sulla base di indicatori tossicologici, ecotossicologici e di destino ambientale. E’ infine prevista anche una procedura di restrizioni per determinate sostanze o famiglie di sostanze. Il ruolo delle Autorità nazionali è determinante per il buon funzionamento dell’intero sistema, e il Governo italiano si è dimostrato sensibile alla problematica, assegnando il ruolo di Autorità Competente al Ministero della Salute, che opera d’intesa con gli altri Ministeri coinvolti (Ambiente e Sviluppo Economico), e che si avvale per gli aspetti tecnico-scientifici dell’ISPRA e dell’ISS, all’interno del quale è costituito il Centro Nazionale Sostanze Chimiche (CSC). Tutto questo è espressamente previsto all’art. 5-bis della legge 6 aprile 2007, n. 46. Successivamente il DM 22.11.2007 ha definito in maniera dettagliata i compiti assegnati a ogni struttura coinvolta nella gestione operativa del regolamento REACH.
Il Centro Nazionale Sostanze Chimiche è il punto focale dell’intera struttura nazionale e si occupa, nel dettaglio, delle seguenti attività:
• Partecipa alla formulazione di proposte di inserimento di sostanze nel Piano Comunitario di valutazione;
• Per le sostanze assegnate all’Italia per la valutazione, effettua la valutazione dei pericoli per la salute umana, dei pericoli per i vari comparti ambientali, la caratterizzazione del rischio per l’uomo e per l’ambiente. Collabora con l’ISPRA per la valutazione dell’esposizione ambientale;
• Definisce le informazioni supplementari da richiedere sulle sostanze in fase di valutazione;
• Istituisce e gestisce un sistema informatizzato per la gestione dei dati, e agisce da interfaccia con l’Agenzia Europea;
• Scambia con l’Agenzia Europea le informazioni sulle sostanze prodotte o importate nel territorio nazionale;
• Elabora una bozza di parere per le richieste di deroga per ricerca e sviluppo;
• Propone iniziative per l’informazione del pubblico sui rischi chimici;
• Individua le sostanze candidate alla procedura di autorizzazione, di restrizioni e per una classificazione armonizzata. Per tali sostanze elabora il documento tecnico da trasmettere all’Agenzia;
• Partecipa con propri esperti ai Comitati Tecnici dell’Agenzia Europea;
• Partecipa con propri esperti alle attività di informazione e formazione;
• Partecipa alle attività di Help Desk nazionale, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico.
Il CSC svolge anche diverse attività, comunque correlate con quelle relative all’applicazione del regolamento REACH, sempre nel campo delle sostanze chimiche, così riassumibili:
- Gestisce le problematiche relative alla classificazione di pericolo delle sostanze chimiche
e delle miscele secondo il sistema attuale e secondo il nuovo sistema GHS;
- Effettua la valutazione del pericolo di prodotti/articoli pericolosi presenti sul mercato nazionale;
- Partecipa alle attività OECD sulle sostanze ad alto volume di produzione;
- Gestisce le attività dell’Inventario Nazionale Sostanze Chimiche;
- Gestisce gli aggiornamenti tecnico-scientifici della Banca Dati delle Sostanze Chimiche;
- Gestisce gli aggiornamenti tecnico-scientifici della Banca Dati Cancerogeni;
- Gestisce gli aggiornamenti tecnico-scientifici della Banca Dati Sensibilizzanti;
- Gestisce gli aggiornamenti tecnico-scientifici della Banca Dati Bonifiche;
- Gestisce gli aggiornamenti tecnico-scientifici della Banca sulle Restrizioni;
- Partecipa alle attività di valutazione delle sostanze attive e dei preparati biocidi;
- Esprime parere sulle richieste di registrazione dei Presidi Medico Chirurgici insetticidi, insettorepellenti e disinfettanti, e gestisce per gli aspetti di competenza dell’Istituto la fase di transizione da PMC a biocidi;
- Svolge attività di valutazione nel campo dei prodotti fitosanitari, principalmente nel campo della classificazione di pericolo, ed anche attraverso la partecipazione diretta alle attività della Commissione Consultiva Prodotti Fitosanitari;
- Partecipa alle attività di valutazione delle sostanze attive e dei preparati antiparassitari;
- Partecipa alle attività ispettive BPL;
- Coordina l’esecuzione di indagini analitiche e controlli su prodotti chimici venduti al dettaglio e su problematiche legate al sovradosaggio di sostanze chimiche;
- Partecipa alle attività nazionali di vigilanza sulle sostanze e preparati pericolosi ai sensi del D.M. 27/01/2006;
- Gestisce le attività e lo sviluppo dell’Archivio Preparati Pericolosi;
- Partecipa alle attività OECD sui biocidi;
- Esprime pareri sulla pericolosità dei preparati destinati al commercio;
- Partecipa, per gli aspetti di competenza, alle attività legate alla Convenzione di Rotterdam.
Il CSC è strutturato in tre Reparti:
- Reparto "Valutazione del pericolo di sostanze chimiche";
- Reparto "Valutazione del pericolo di preparati e miscele";
- Reparto "Gestione dati, esposizione e caratterizzazione del rischio".