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(IT)
   Responsabile: Umberto Agrimi
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Laboratori e Centri di Riferimento

Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo

Responsabili: Dario De Medici, Fabrizio Anniballi
Tel 06 4990.2254

Nell’ambito della sicurezza alimentare il botulismo, è considerato un grave pericolo per la salute pubblica in relazione all’ingestione di alimenti conservati. La casistica mondiale del botulismo, sia nella classica forma alimentare che in quelle infettive (botulismo infantile, intestinale dell’adulto e botulismo da ferita), dipende fondamentalmente da un idoneo sistema di sorveglianza in cui le informazioni cliniche, epidemiologiche e microbiologiche siano tra loro sistematicamente integrate. Il Ministero della Salute, con la lettera n.702/91.64/2/619 della Direzione Generale Igiene degli Alimenti e Nutrizione del luglio 1988 e successivamente con la Circolare n. 9 del 01-07-1996, ha formalizzato il Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo (CNRB) presso il Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare (DSPVSA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’attività di sorveglianza e controllo del CNRB consiste principalmente in: diagnosi di laboratorio dei casi sospetti; sviluppo e validazione di metodi analitici; organizzazione di circuiti interlaboratorio; formazione del personale che opera presso le strutture periferiche del SSN; collaborazione con le strutture del SSN coinvolte nella gestione dei casi di botulismo; raccolta ed elaborazione delle informazioni e dei dati clinici ed epidemiologici.

L’attività di ricerca consiste principalmente in: studio delle diverse forme della malattia nell’uomo e negli animali; sviluppo e validazione di metodiche analitiche innovative; studi di epidemiologia molecolare; studio e valutazione di tecnologie innovative per la produzione di alimenti e conserve alimentari in relazione al rischio botulismo (challenge tests).

Il CNRB, al fine di fornire prestazioni e risultati qualificati e riconosciuti in ambito nazionale ed internazionale, è inserito nel Sistema Gestione Qualità del DSPVSA, accreditato da ACCREDIA in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 (accreditamento N. 0779). L’accreditamento è regolamentato da apposita convenzione ed è il riconoscimento della competenza tecnica del laboratorio ad effettuare specifiche prove (accreditamento per campo di accreditamento fisso) o tecniche di prova (accreditamento per campo di accreditamento flessibile), non implicando tuttavia responsabilità da parte di ACCREDIA per quanto riguarda i risultati delle prove o qualunque interpretazione che ne possa derivare. Tra i metodi accreditati sono inclusi i metodi:

- CNRB30.000 rev. 0 del 2015. Metodo per la ricerca di clostridi produttori di tossine botuliniche e per la ricerca di tossine botuliniche (metodo colturale e mouse test);
- CNRB31.000 rev. 0 del 2015. Metodo per la ricerca di clostridi produttori di tossine botuliniche mediante multiplex real-time PCR.

I metodi, nella versione in vigore e la dichiarazione di validazione comprensiva dei parametri di ripetibilità e riproducibilità (intermedia), sono disponibili tra i documenti allegati a questa pagina.
I metodi CNRB30.000 e CNRB31.000 possono quindi essere utilizzati dai laboratori che svolgono attività analitiche finalizzate al controllo ufficiale degli alimenti senza ulteriori validazioni, purché il laboratorio che applica i metodi verifichi la propria capacità di applicarli correttamente dimostrando di rientrare nei limiti dei parametri forniti nei rispettivi rapporti di validazione.

Allegati

Pubblicato il 20-04-2009 in Laboratori e Centri di Riferimento , aggiornato al 24-08-2015

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