
Teodora Macchia
Istituto Superiore di Sanità
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PRESENTAZIONE
Procedura GDA coloriOggigiorno sono sempre di più le sostanze illecite in circolazione e sempre più numerose sono le modalità con cui queste vengono consumate. In particolare il mondo delle sostanze sintetiche e delle cosiddette "smart drugs" sembra offrire opportunità sempre più frequenti di consumo di nuove composti e di sostanze non tabellate con effetti simili a quelle delle droghe illecite.
Questa disponibilità inoltre viene accresciuta dall'impiego della rete Internet per la promozione di nuove droghe e l'incentivo dei consumatori al loro acquisto. Sempre più netta si delinea pertanto la necessità di disporre di informazioni tempestive che permettano ai soggetti, istituzionali e non di individuare precocemente i pericoli correlati alle nuove droghe e alle nuove modalità di consumo e di intervenire quindi con adeguate misure di risposta a livello territoriale e locale.
Tale esigenza è stata percepita anche a livello internazionale, tanto che con la Decisione 2005/387/JHA del Consiglio Europeo del 10 maggio 2005 sono state definite delle specifiche procedure per lo scambio di informazioni, la valutazione dei rischi, il controllo delle nuove sostanze psicoattive, e l'azione degli Stati Membri.
In conformità a queste disposizioni europee quindi il Dipartimento per le Politiche Antidroga ha attivato anche nel nostro paese un Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe - National Early Warning System.
Tale Sistema è finalizzato alla rilevazione precoce di fenomeni droga correlati potenzialmente pericolosi per la salute pubblica e all'attivazione di segnalazioni di allerta che tempestivamente coinvolgano le strutture deputate alla promozione e alla tutela della salute, responsabili dell'attivazione di adeguate misure in risposta alle emergenze segnalate. Il Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe, presentato ufficialmente l'11 settembre 2008 presso il Dipartimento Politiche Antidroga, è già attivo da oltre un anno.
OBIETTIVI
Il progetto quadro N.E.W.S. 2010 intraprenderà una serie di azioni volte a migliorare le procedure per la gestione delle segnalazioni e delle allerte, anche con il supporto di nuove tecnologie informatiche, e ad ampliare le proprie risorse informative.
Tali misure saranno coordinate dal Dipartimento per le Politiche Antidroga che si avvarrà della consulenza tecnico scientifica dell'Istituto Superiore di Sanità e della Fondazione Salvatore Maugeri, Clinica del Lavoro e della Riabilitazione, I.R.C.C.S., Centro Antiveleni di Pavia, attraverso dei sottoprogetti ad hoc. Un ulteriore supporto operativo verrà fornito dal Dipartimento delle Dipendenze dell'Azienda ULSS 20 di Verona.
METODOLOGIA
Gli obiettivi che il progetto si propone di raggiungere prevedono il coinvolgimento anche di diverse unità operative dislocate su tutto il territorio italiano (laboratori di tossicologia, centri antiveleni, Forze dell'Ordine, strutture sanitarie locali, organizzazioni, del privato sociale, scuole, media, ecc.).
Tali unità potranno costituire il network di input/output del Sistema attraverso il quale quindi promuovere le tecnologie informatiche di supporto al Sistema ed eventuali ricerche specifiche indirizzate al rilevamento di particolari fenomeni droga-correlati (es. analisi delle acque reflue, delle polveri presenti nell'atmosfera o segnalazione dei decessi droga correlati).
Tutto questo andrà concepito in un'ottica di unitarietà nazionale del Sistema che, pur riconoscendo la presenza di Sistemi di Allerta Regionali, potrà trovare la sua massima espressione e la sua massima efficacia solo attraverso i canali istituzionali delle amministrazioni centrali.
Infine, considerato l'interesse già espresso dalle istituzioni europee circa l'organizzazione e le attività del Sistema Nazionale di Allerta Precoce, sarà utile individuare delle modalità strategiche e operative per promuovere il Sistema anche al di fuori dei confini italiani.
Il sistema prevede una serie di Unità segnalanti le varie problematiche riscontrate sul territorio, in grado di provocare danni alla salute (ad esempio l'aumento della percentuale di principio attivo, l'introduzione di sostanze da taglio particolarmente tossiche, la comparsa di nuove droghe particolarmente potenti, l'offerta attiva di droghe a basso prezzo a minorenni nelle scuole ecc.).
Le organizzazioni segnalanti possono essere sia quelle del mondo sanitario (118, pronto soccorso, reparti ospedalieri , laboratori, Ser.T. ecc.) ma anche i media, le Forze dell'Ordine, le scuole e le persone singole. Al fine di agevolare la raccolta di segnalazioni, la comunicazione al sistema centrale, installato presso il Dipartimento delle Dipendenze dell'Azienda ULSS 20 di Verona, sede del Programma Regionale sulle Dipendenze, avviene con un sistema "multicanale" e quindi tramite fax, sms, e-mail, posta ordinaria o il sito Internet del sistema.
Il sistema poi processerà le informazioni in entrata, che vengono ricevute da personale specializzato deputato a vagliare e a valutare la gravità della segnalazione, al fine di far scattare eventuali allerte di prevenzione indirizzate, sempre con un sistema multicanale, a destinatari selezionati, quali le strutture sanitarie, le Forze dell'Ordine, gestori e D.J. delle discoteche, media, le scuole ecc., che avranno il compito di organizzare una risposta rapida ed efficace per evitare quanto più possibile danni alle persone.
Una importante e innovativa funzionalità del sistema è che le allerte saranno selettive e indirizzate non costantemente su tutto il territorio nazionale, ma solo sui territori ad alta probabilità di diffusione delle sostanze in base alla ricostruzione delle vie di traffico e spaccio delle droghe.
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Maggiori info su: Dipartimento Politiche Antidroga