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ISS : SSP : In rilievo : Test antidroga per infermieri e medici, forse anch...

Teodora Macchia

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Test antidroga per infermieri e medici, forse anche per gli insegnanti

In principio fu l'uso di droga tra i parlamentari a scatenare bufere e polemiche, la novità oggi riguarda i test antidrog che saranno riservati a medici ed infermieri. Il motivo? Si è scoperto qualche tempo fa che anche i medici, durante le ore di lavoro, fanno spesso uso di cocaina, mettendo a rischio così la vita e le buone riuscite di operazioni dei loro pazienti. Il fenomeno di consumo di sostanze stupefacenti, dunque, continua a crescere come fenomeno in espansione, andando a toccare ogni mondo e categoria. Ma c'è chi non ci sta. Ed ecco arrivare l'obbligo di test anti-droga per medici, infermiere, ostetriche e personale sanitario a contatto con i pazienti. Il provvedimento non riguarderebbe il personale amministrativo e i medici legali. Il capo del Dipartimento politiche antidroga, Giovanni Serpelloni, ha spiegato che tutte le "categorie lavorative considerate a rischio dovranno effettuare periodici controlli sul consumo di alcol e droga". L'elenco delle categorie che comprende già piloti di aerei, autisti di mezzi pubblici, lavoratori edili che lavorano a una certa altezza e medici e personale sanitario. Chi sarà trovato positivo rischierà sanzioni e talvolta incapperà anche nel licenziamento. Il provvedimento non è ancora operativo. La sua necessità però è arrivata in seguito alle polemiche suscitate dalla vicenda di un medico napoletano che avrebbe esercitato la professione sotto l'effetto di stupefacenti e al caso pugliese dove un direttore sanitario, dopo numerose denunce anonime, aveva fatto affiggere in bacheca una circolare in cui invitava medici e infermieri a non far uso di sostanze stupefacenti durante gli orari di servizio. La lotta alla droga, dunque, passa attraverso la prevenzione e il controllo attraverso ogni singolo strato sociale. Serpelloni, infatti, non esclude che i test antidroga possano sbarcare anche tra le cattedre italiane, perchè la possibilità di estendere il test antidroga agli insegnanti e considerarli categoria a rischio è reale. Nessun accenno, invece, ad un test per gli ufficiali delle Forze dell'Ordine.

Fonte: Businessonline.it 18 febbraio 2011 - Autore: Marianna Quatraro

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