
Teodora Macchia
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Mercato senza limiti: ecco l'era dei «pusher a progetto» quando tutti vendono di tutto. Gatti dell'Asl di Milano: «Le paradroghe sfiorano la legalità»
E il mercato nero cerca di recuperare con vendite record di eroina.
La crisi, in alcuni particolari settori, produce lavoro. In quello della droga, ad esempio. Quelle sintetiche prendono il posto delle naturali e, per ovviare i controlli, le loro molecole vengono cambiate tanto velocemente da creare sostanze sempre nuove e non catalogabili. Paradroghe: un mercato infinito, una produttività senza sosta e senza limiti. In questo contesto il produttore è chiunque scopra che una certa sostanza altera lo stato mentale. Tutti sono spacciatori, pusher «a progetto», come vengono chiamati da un recente bollettino redatto dall'Osservatorio lombardo sulle droghe. I recenti casi della droga «Settimo cielo», oppure chiamata «Sali da bagno» o «Meow Meow» dimostrano proprio questo . Ribattezzata anche Droga che cannibalizza non è altro che la sintesi di una componente nota come Mdpv 3,4-metilendiossipirovalerone, venduta come sale da bagno o fertilizzante per le piante.
«Tutto è droga - spiega Riccardo Gatti direttore del Dipartimento delle Dipendenze della Asl di Milano - e il vero mercato nero degli stupefacenti è in crisi visto che non riesce più a controllarlo. Proprio per questo, soprattutto dal Messico, sta tornando in voga l'eroina. Una droga di facile uso e di immediata assuefazione. Secondo le nostre ricerche entro il 2015 tra gli studenti ci sarà un aumento dell'utilizzo del 18%».
Fonte Corriere.it