
Teodora Macchia
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DON GELMINI,COMPLEANNO A RIPOSO PER NUOVI PROBLEMI DI SALUTE
FONDATORE COMUNITA' INCONTRO HA COMPIUTO 87 ANNI
(ANSA) - AMELIA (TERNI), 24 GEN - Ancora problemi cardiaci e
gastro-intestinali per don Pierino Gelmini, che ha dovuto
trascorrere in assoluto riposo il suo 87/o compleanno, venerdi'
scorso. A riferirlo e' la Comunita' Incontro spiegando che i
disturbi sono la ''ripercussione'' della grave emorragia e dello
scompenso cardiaco che ha colpito il fondatore un anno fa,
costringendolo a una lunga degenza in ospedale e tutt'ora a
continui controlli medici.
Don Pierino e' stato sottoposto nei giorni scorsi a nuovi
esami clinici ''che hanno evidenziato - spiega ancora la nota
diffusa - il perdurare delle patologie gia' note dalle
precedenti visite mediche, in particolare lo scompenso cardiaco
congestizio, causa di frequenti dispnee anche per piccoli
movimenti''. Per questo, nel giorno del suo compleanno, don
Pierino e' stato costretto al riposo in casa, evitando
festeggiamenti e situazioni impegnative dal punto di vista
emozionale. Limitando le visite solo agli stretti collaboratori
che operano al suo fianco da anni.
In base a quanto riferito ancora dalla Comunita' Incontro
''permangono le restrizioni imposte dai medici nei mesi scorsi:
regime di riposo in casa, minima attivita' fisica assistita da
fisioterapeuta, adeguata terapia farmacologia con l'aggiunta di
una particolare dieta alimentare''.
Nei prossimi giorni il fondatore della Comunita' Incontro
sara' sottoposto ad ulteriori accertamenti, per verificare
ulteriormente il persistere di questo affanno e dei problemi
gastro-intestinali. ''A don Pierino - conclude la nota - sono
comunque giunti messaggi di augurio da amici, sostenitori e dai
tantissimi ragazzi che, con la sua opera, ha salvato in tutto il
mondo''.(ANSA).
NAVE AFFONDATA: PM, PRESENZA CODACONS NON INFICIA TEST DROGA =
(AGI) - Grosseto, 24 gen. - La presenza del Codacons tra le
parti in causa nel test di laboratorio sul capello e sul
campione di urine di Francesco Schettino "non incide ne'
inficia" l'accertamento stesso. Per questo motivo il pm della
Procura di Grosseto, Stefano Pizza, componente del pool di
magistrati che indaga sul naufragio della Costa Concordia, ha
ammesso l'associazione tra le parti, con un proprio esperto, in
merito al test affidato dalla Procura al consulente tecnico,
individuato nel professor Marcello Chiarotti, dell'Istituto di
Medicina legale della Cattolica di Roma. Il pm ha, quindi,
respinto la richiesta avanzata dalla difesa del comandante
della 'Costa Concordia', che voleva la non ammissione del
Codacons rilevando che questa specifica fase dell'inchiesta "e'
riservata per legge ai soggetti indagati e alle persone offese
dal reato" tra le quali l'associazione "non puo' essere
annoverata". Al massimo - ha sostenuto la difesa di Schettino
-, l'associazione potra' essere qualificata come soggetto
danneggiato nel prosieguo del giudizio "ma non in questa fase
processuale". Il pm ha valutato diversamente, rilevando che il
Codacons ha depositato denuncia e che si afferma portatore di
interessi collettivi-diffusi, ma ancor piu' non incide e non
inficia l'accertamento peritale. Quindi Codacons ammesso tra le
parti nella questione legata all'accertamento se Schettino
abbia assunto in un passato recente - riferito all'arco di
tempo possibile da osservare - sostanze stupefacenti. (AGI)
FIGLIO UCCIDE MADRE E POI TENTA SUICIDIO NEL CAGLIARITANO
(ANSA) - CAGLIARI, 24 GEN - L'omicidio e' avvenuto questa
mattina al termine di un ennesimo litigio nell'abitazione di
viale Europa a Mandas, una cittadina agricola a qualche decina
di chilometri da Cagliari. Ivan Putzu, di 33 anni, ha picchiato
la madre, Maura Carta, di 58, sino a lasciarla senza vita e poi
ha cercato di suicidarsi ma e' stato soccorso e portato in
ospedale.
La tragedia di oggi pareva gia' scritta da mesi. Ripetute le
discussioni e gli alterchi del figlio, con problemi legati alla
droga, con sua mamma. Il 29 maggio dello scorso anno Putzu era
stato anche arrestato per averla picchiata ripetutamente. In
quella occasione la madre, che era riuscita a salvarsi ed a
chiamare i carabinieri, era stata ricoverata nell'ospedale di
Isili per trauma al volto. (ANSA).
Roma, 24 gen. (TMNews) - In Puglia 42 persone sono state
arrestate stamattina dalla Polizia nell'ambito di un'operazione
contro una cellula della Sacra Corona Unita sul territorio di
Lecce. Tra i principali componenti anche una donna.
Tutti già noti alle forze dell'ordine (una decina già in
carcere), sono accusati di aver fatto parte di un'organizzazione
criminale di stampo mafioso che si caratterizzava per la forza
d'intimidazione utilizzata per il controllo del territorio di
Lecce e dei paesi limitrofi, per la gestione di varie attività
criminose tra le quali il traffico e la produzione di sostanze
stupefacenti, la riscossione forzata dei crediti, la gestione del
gioco d'azzardo, le estorsioni e il riciclaggio.
Quarantanove gli ordini di custodia cautelare in carcere
inizialmente emessi dalla Procura. Le indagini della Squadra
Mobile, durate circa tre anni, hanno consentito di accertare
l'appartenenza degli affiliati alla Sacra Corona Unita, con ruoli
apicali sul territorio di Lecce. Nell'ambito dell'attività svolta
sono stati sequestrati oltre tre chili di cocaina e due chili di
hashish.
NAVE AFFONDATA: CODACONS, TEST NON SOLO PER DROGA MA ANCHE ALCOL =
(AGI) - Grosseto, 24 gen. - Gli accertamenti di laboratorio sui
campioni organici del comandante della Costa Concordia,
Francesco Schettino, non devono mirare unicamente a verificare
l'eventuale presenza di sostanze stupefacenti ma anche quella
di alcol nell'organismo al momento del naufragio della nave. Lo
chiede il Codacons che questa mattina ha posto il problema in
procura a Grosseto. Alla richiesta del presidente Carlo Rienzi,
accompagnato da un consulente di parte, i pm si sono pero'
opposti.
A questo punto nel pomeriggio il Codacons presentera'
istanza formale in tal senso, sollecitando un urgente
accertamento perche' ormai i tempi per verificare la presenza
di alcol in un organismo sono ridotti al lumicino. Al massimo
due settimane, ha poi spiegato il consulente del Codacons,
professor Grimaldi. "Questo prelievo di sangue per
accertare la presenza di alcol - ha detto il professor Grimaldi
- si sarebbe dovuto fare nelle prime 24 ore dall'accaduto,
quando e' possibile avere un risultato molto preciso. Per
ancora un paio di settimane rimane una proteina che rimanda
alla presenza di alcol, pero' e' evidente che piu' passa il
tempo e minori sono le possibilita' di un accertamento il piu'
preciso possibile". A differenza invece di quanto accade con le
sostanze stupefacenti, perche' in questo caso quella che e'
definibile una "impronta digitale" della storia dell'assunzione
della droga puo' permanere molto a lungo. Una "impronta"
racchiusa nel capello dell'individuo, e infatti il test
riguardera' proprio un capello di Schettino.
Il Codacons mostra sorpresa, infine, per il fatto che la
procura abbia detto di no al test per la presenza di alcol, di
qui appunto l'istanza scritta preannunciata per il pomeriggio.
All'incontro in procura erano presenti ovviamente anche i
rappresentanti legali di Schettino e della Costa. La difesa del
comandante si era opposta alla costituzione del Codacons. Ne e'
seguita una riunione dei pm al termine della quale il Codacons
e' stato ammesso in quanto associazione portatrice di interessi
diffusi.
Orientativamente occorreranno alcune settimane prima di
avere un esito definitivo degli esami di laboratorio. (AGI)
Vic/Chi
241135 GEN 12