Gestione delle indagini di diagnostica teleradiologica
PRODUTTORI
ENTE CAPOFILA
SIRM-Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica
SOGGETTI COLLABORATORI
AINR-Associazione Italiana di Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica, AIFM-Associazione Italiana di Fisica Medica e Sanitaria, ANIARTI-Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica, FASTeR-Federazione delle Associazioni Scientifiche dei Tecnici di Radiologia, FAVO-Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, H&CR-Hospital & Clinical Risk Managers, SIAARTI-Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, SIGERIS-Società Italiana Gestori del Rischio in Sanità, SIMLA -Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, SIT-Società Italiana Telemedicina
Abstract
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La teleradiologia, nelle sue diverse applicazioni, rientra nell’organizzazione della telemedicina come elemento innovativo nella programmazione ragionata delle Unità Operative di Diagnostica per Immagini per ottimizzare la risposta ai bisogni del territorio. Pertanto il suo impiego, atto esclusivamente a garantire la diagnosi e la cura, può essere giustificato solo dallo stato di salute del Paziente in particolari circostanze di tempo e di luogo, e non può in nessun caso giustificare né il mancato acquisto o rinnovamento delle apparecchiature di diagnostica per immagini, né la rinuncia al reclutamento dei radiologi necessari per farle funzionare secondo gli obblighi di accreditamento della Struttura Sanitaria. La teleradiologia, nella sua articolazione in presidi ambulatoriali territoriali periferici intra-aziendali in aree disagiate ed in presenza di condizioni di temporanea emergenza organizzativa della UO di Radiologia di origine può essere applicata tenendo conto che il Medico Radiologo deve essere presente in televisita, mediante collegamento audio/video, presso il presidio principale e responsabile della applicazione corretta delle buone pratiche cliniche e dell’obbligatoria aderenza al percorso Aziendale appositamente predisposto. Questa linea guida suggerisce fortemente la revisione delle pratiche radiologiche standardizzate per i pazienti ricoverati con possibile estensione anche ad esami TC senza MdC, in considerazione delle nuove tecnologie che riducono notevolmente l’esposizione del paziente. L’impiego della teleradiologia non può trovare applicazione nell’attività ambulatoriale radiologica (pubblica e privata) al di fuori dei contesti sopracitati e dei presidi autonomi che obbligatoriamente invece devono avere un medico radiologo presente. Obiettivi Nel realizzare questa linea guida ci siamo proposti di rivedere ed aggiornare la precedente linea guida realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità (Rapporti ISTISAN 10/44) nel 2010 con una metodologia analoga a quella attuale, rispettando le indicazioni del Manuale Metodologico e Operativo per la produzione delle linee guida a cura del Centro Nazionale della Clinical Governance ed Eccellenza delle Cure (CNCG) e del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG). La stesura della linea guida è stata impostata seguendo le indicazioni dell’AGREE quality report checklist e valutata tramite l’AGREE II. Fornire ai medici radiologi, ai TSRM e agli altri professionisti sanitari coinvolti gli elementi conoscitivi e metodologici necessari per organizzare la teleradiologia nel rispetto dei principi deontologici e a garanzia della sicurezza del paziente, con particolare riguardo alla radioprotezione, al consenso informato, alla protezione dei dati e alla qualità complessiva della prestazione radiologica.
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Data di presentazione
16 luglio 2026
Data di accettazione
17 luglio 2026
