Il Telefono Verde AIDS e IST dell’ISS compie 32 anni di servizio per la popolazione

ISS, 19 giugno 2019 –

Il Telefono Verde AIDS e IST – 800.861061 (TV AIDS e IST) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) domani 20 giugno 2019, in occasione dei suoi 32 anni di attività, sarà attivo dalle 10.00 alle 18.00 anziché dalle 13.00 alle 18.00, come di consueto.

Il Servizio ha costituito negli anni un osservatorio privilegiato del complesso fenomeno dell’HIV, dell’AIDS e delle altre Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST), fornendo un importante spaccato dell’impatto che tali infezioni, in particolare quella da HIV hanno sulla popolazione, non soltanto sotto il profilo strettamente infettivologico, ma anche sotto quello psicologico, relazionale e sociale.

In 32 anni di impegno sono stati effettuati 797.298 interventi di counselling telefonico. Gli esperti hanno risposto ad un totale di 2.198.653 quesiti provenienti per il 75,8 % da persone di sesso maschile. La fascia di età  più rappresentata è quella compresa tra i 20 e i 34 anni (64,1%). Le aree informative di maggiore interesse riguardano prevalentemente l’infezione da HIV e le modalità di esecuzione dei test diagnostici.

Nel corso del tempo nonostante le terapie altamente efficaci abbiano di fatto modificato il decorso clinico dell’HIV e conseguentemente l’impatto emotivo di questa patologia, si rileva a tutt’oggi, una costante presenza di telefonate (12,1%) effettuate da utenti che, pur non avendo corso alcun rischio, temono di aver contratto l’infezione. Si tratta di persone che appaiono in condizioni di fragilità psichica, individui che spesso non hanno tenuto reali comportamenti a rischio, ma che nel timore infondato di essersi contagiati esternano tutto il proprio disagio e la propria ansia. Non mancano casi di persone che, anche dopo aver ottenuto informazioni scientificamente corrette e aggiornate sui fattori di rischio e sull’assenza di un qualsivoglia intervenuto pericolo di trasmissione dell’infezione, continuano comunque a telefonare ricercando ripetute conferme. Nell’arco temporale degli ultimi venti anni, sono pervenute al Servizio da utenti definiti worried well 21.612 telefonate per un totale di 82.683 quesiti che denotano disinformazione e paure immotivate.  Si tratta per l’80% di maschi di età compresa tra 25 e 39 anni (60,7%). Sono persone preoccupate per condotte che non presentano alcun profilo di rischio e che nondimeno appaiono molto spaventate anche solo per aver avuto semplici contatti sociali (come strette di mano o frequentazioni di spazi pubblici) o talvolta mosse da sensi di colpa derivanti da comportamenti della sfera sessuale che se pur protetti risultano essere in contrasto con principi e valori propri o del proprio ambiente sociale (relazioni extraconiugali, rapporti con sex workers, relazioni omo-bisessuali).

Questo tipo di comportamento appare collocarsi oltre la facile etichetta rappresentata dall’ipocondria e assume connotati ossessivi quando l’oggetto delle proprie paure è l’infezione da HIV, spesso ancora vista come la più temibile delle malattie, causa di morte sociale prima che fisica.

In tali circostanze, il Telefono Verde AIDS e IST diventa il punto focale su cui confluiscono le domande di aiuto e i bisogni di chiarimento di questa parte di utenza, che richiede agli esperti del Servizio  capacità di accoglienza, di ascolto empatico e di comprensione delle istanze  psicologiche al fine di  rendere  la persona consapevole del suo  reale disagio  e metterla a conoscenza dell’esistenza sul territorio di strutture sanitarie preposto ad intervenire su questo tipo di problematiche.

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