TEMA

Prevenzione e promozione della salute

Allattamento

L'allattamento è il modo normale di nutrire i neonati, le neonate, i bambini e le bambine e agisce in modo determinante sulla salute individuale e collettiva.

Rappresenta un paradigma di promozione della salute in quanto sua prerogativa è l'attivazione delle risorse delle persone: della madre, del padre, dei bambini e bambine come anche delle professioniste e professionisti e attori istituzionali che svolgono un ruolo decisivo per tutto il percorso nascita e i primi anni di vita.

Il supporto all'allattamento riguarda la società nel suo complesso, per la protezione da interferenze, per l'armonizzazione dei tempi di vita e lavoro, per la promozione di una cultura favorente.



Prevenzione della trasmissione materno-infantile del virus HIV nell’Africa sub-Sahariana

L’ISS lavora da più di 20 anni in paesi della Africa sub-Sahariana con l’obiettivo di ottimizzare le strategie preventive per la trasmissione verticale del virus dell’HIV.

La trasmissione dell’HIV dalla madre al bambino si verifica, in assenza di interventi, nel 20-40% dei casi, con una variabilità principalmente determinata dalla presenza o meno di allattamento materno.

Con l’avvento della terapia antiretrovirale (che attualmente viene somministrata a tutte le donne indefinitamente) lo scenario si è completamente modificato ed è stato possibile ridurre i tassi di trasmissione, anche nei paesi a basso reddito, a meno del 7-8%. Restano tuttavia alcune problematiche aperte quali la bassa aderenza delle donne ai programmi di prevenzione, con una grande perdita al follow-up soprattutto dopo il parto (e conseguente rischio di trasmissione legata all’allattamento), e la definizione dello stato di salute dei bambini nati da madri HIV-positive, che anche se non contraggono l’infezione da HIV, hanno comunque un’aumentata morbidità (soprattutto su base infettiva) e mortalità.

Attualmente è in corso in Malawi uno studio clinico osservazionale (GF-ISS) che prevede di arruolare donne in gravidanza (sia HIV-positive che HIV-negative) con i loro bambini e di seguire le coppie madri/bambini fino a un anno dopo il parto.

L’obiettivo principale è quello di contribuire all’ottimizzazione della strategia di prevenzione della trasmissione verticale dell’HIV, e al miglioramento della salute infantile.

In particolare si cercherà di definire i determinanti della mancata aderenza ai programmi delle donne HIV-positive. Inoltre verrà valutata la salute in termini di morbidità e mortalità nei bambini nati da madri HIV-positive e confrontata con quella di bambini nati da madri HIV-negative, con l’obiettivo di definire se i bambini esposti siano o no una popolazione a rischio sanitario aumentato, che necessiti di sorveglianza e interventi specifici. Studi in laboratorio valuteranno le risposte vaccinali dei bambini per definire se siano necessarie strategie vaccinali diverse nei bambini nati da madri HIV-positive; verrà inoltre valutata la possibile acquisizione nei bambini di importanti patologie quali l’epatite B e l’infezione da Cytomegalovirus che possono essere influenzate dall’uso della terapia antiretrovirale nelle donne HIV-positive durante la gravidanza e l’allattamento.

Il Progetto viene condotto in partenariato con il programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio ed è stato finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo attraverso i fondi stanziati dal Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria per la ricerca scientifica.


Dipartimenti/Centri/Servizi

Centro Nazionale per la salute globale

Target

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Tematica

HIV/AIDS Ricerca Allattamento Gravidanza, parto e puerperio Salute globale e disegualianze Ricerca clinica, traslazionale e operazionale nelle malattie ad alto impatt Sistemi sanitari, cooperazione internazionale e salute Salute del bambino