TEMA

Malattie infettive, HIV

Antibiotico-resistenza

La resistenza agli antibiotici rappresenta ormai una priorità di sanità pubblica sia per il nostro Paese che a livello globale. L'Italia, in particolare, è particolarmente colpita da questo fenomeno, che la pone ai primi posti in Europa in termini di elevata prevalenza di ceppi batterici resistenti e mortalità attribuibile all'antibiotico-resistenza.

L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha diversi sistemi di sorveglianza, da quello relativo alla sorveglianza nazionale dell’antibiotico-resistenza (AR-ISS) alla sorveglianza delle batteriemie da enterobatteri produttori di carbapenemasi. Ricordiamo a questo proposito come alcuni batteri gram-negativi, soprattutto Klebsiella pneumoniae, rappresentino oggigiorno una minaccia per i malati fragili ricoverati in strutture assistenziali, dai reparti ospedalieri (in particolare le unità di terapia intensiva) alle strutture residenziali per lungodegenti. Il contrasto all'antibiotico-resistenza, le cui linee sono declinate all'interno del piano nazionale messo a punto dal Ministero della Salute, è quindi prioritario anche per l'ISS.


null Biofilm

I batteri in natura possono essere presenti sia in forma libera (forma planctonica) che organizzati in strutture dette biofilm che sono delle aggregazioni di microorganismi che formano sottili pellicole aderenti alle superfici. Tali superfici, dette di supporto, possono essere costituite da materiale biologico (come una foglia o un tessuto animale) o abiotico (plastica, vetro ecc.). 

La formazione del biofilm aiuta la comunità batterica a proteggersi dagli stress ambientali  (come le variazioni di temperatura e disidratazione), favorisce il trattenimento dei nutrienti e crea una vera e propria comunicazione tra i batteri (attraverso il processo di quorum-sensing).  Studi effettuati con il microscopio confocale hanno dimostrato che il biofilm è altamente organizzato al suo interno con canali attraverso i quali il fluido circostante circola nella matrice portando i nutrienti e allontanando i prodotti tossici.

Circa il 60% delle infezioni microbiche è associato alla formazione di biofilm poiché  le cellule batteriche organizzate in questa struttura sono capaci di resistere maggiormente a disinfettanti ed antibiotici e agli attacchi del sistema immunitario dell'ospite.