null Studio gemellare sul dolore cronico e i suoi correlati psico-sociali.

Il Registro Nazionale Gemelli ha recentemente avviato uno nuovo studio sul dolore cronico e i suoi correlati psico-sociali. Il dolore cronico può definirsi “dolore fisico persistente o ricorrente che perdura da più di 3 mesi” e, recentemente, gli specialisti del dolore sono sempre più concordi nel considerare il dolore cronico come una malattia di per sé (un dolore, quindi, che va oltre la riparazione dei tessuti o degli organi da cui può aver tratto origine). 
Il dolore cronico è una patologia molto più diffusa di tante altre a carattere cronico e, poiché l’età è un fattore rilevante nell’instaurarsi di questa condizione, si può supporre che il dolore cronico diverrà un fattore molto critico per la sostenibilità dei costi per la salute nei prossimi decenni. L’Italia risulta essere al terzo posto in Europa, dopo Norvegia e Belgio, per quanto riguarda la prevalenza del dolore cronico con una stima di 21.7-23%, ossia circa 13 milioni di individui affetti.
Lo studio avviato dal Registro prevede il coinvolgimento di circa 9500 gemelli residenti in tutta Italia dai 18 anni in su. I gemelli ricevono un invito a partecipare allo studio e a compilare online alcuni specifici questionari. Nello studio vengono presi in considerazione anche fattori psico-sociali, ad esempio la depressione, e comportamentali, ad esempio le abitudini al sonno, sui quali il dolore cronico può avere un impatto importante. 
Per lo studio del dolore cronico, così come per altre patologie e condizioni, il metodo gemellare costituisce un valido e potente strumento di ricerca per investigare l’influenza che i geni e l’ambiente esercitano nell’espressione della patologia in esame e per studiare le interazioni tra i geni e l’ambiente che possono favorire o contrastare l’instaurarsi della patologia.


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