null Progetto CCM 2018 Sordità infantile e patologie oculari congenite. Analisi dell'efficacia ed efficienza dei protocolli di screening uditivo e visivo neonatale

Gli screening neonatali uditivo e visivo rappresentano una preziosa opportunità di prevenzione secondaria, ovvero di diagnosi e trattamento precoce di patologie che, se non diagnosticate tempestivamente possono determinare gravi esiti invalidanti per i nuovi nati.

L’OMS considera la prevenzione secondaria, della sordità e dell'ipovisione, effettuata attraverso l'introduzione di programmi di screening neonatali universali, la chiave per ridurre drasticamente gli effetti invalidanti delle patologie neurosensoriali congenite più frequenti alla nascita, raccomandando che “tutti i neonati abbiano accesso allo screening entro il primo mese di vita secondo protocolli standardizzati".

 

Il DPCM 12 gennaio 2017 Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, garantisce a tutti i neonati "le prestazioni necessarie e appropriate per la diagnosi precoce delle malattie congenite previste dalla normativa vigente e dalla buona pratica clinica, incluse quelle per la diagnosi precoce della sordità congenita e della cataratta congenita".

Attualmente, non tutti i neonati nel nostro Paese sono sottoposti a questi screening. Inoltre le procedure di esecuzione sono diverse da una regione all'altra.

Sia la norma a cui precedentemente si è fatto riferimento, che criteri di sanità pubblica rendono necessaria un’applicazione universale e standardizzata di questi screening al fine di poter offrire analoga opportunità di salute a tutti i nuovi nati in Italia.

L'azione Centrale-Progetto esecutivo CCM 2018 " Sordità infantile e patologie oculari congenite. Analisi dell'efficacia ed efficienza dei protocolli di screening uditivo e visivo neonatale" coordinato dal Centro Nazionale Malattie Rare in collaborazione con l'Istituto Italiano di Medicina Sociale/ INAPP ha l'obiettivo di:

  • effettuare una ricognizione dei protocolli di esistenti
  • rilasciare raccomandazioni e/o buone pratiche
  • promuovere metodologie efficaci e standardizzate su tutto il territorio nazionale
  • contribuire alla diffusione di informazioni utili alle famiglie ed alla popolazione generale

Questa azione centrale, finanziata dal Ministero della Salute, si pone quindi come indispensabile strumento tecnico-scientifico per l'applicazione della norma e un'azione di sanità pubblica orientata da criteri di razionalità.


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