Clima, ambiente e salute
Chi è la zanzara tigre?
E' un insetto originario delle foreste tropicali del sud-est asiatico, conosciuto con l'appellativo di zanzara tigre a causa delle strisce bianche che attraversano il suo corpo di colore nero. In Italia è stata rinvenuta per la prima volta nel 1990 a Genova, poco dopo numerosi focolai larvali sono stati identificati a Padova e in numerose altre città del nord Italia.
Come si diffonde?
La diffusione in Italia della zanzara tigre si è avuta inizialmente a causa del trasporto dall'estero di uova depositate all'interno dei copertoni usati per le auto. Durante le fasi successive le zanzare si sono diffuse attraverso il volo degli adulti, seguendo principalmente la direzione dei venti dominanti, con una capacità di spostamento pari a circa 2 chilometri l'anno.
Come si riproduce?
Si riproduce depositando delle uova, tra le 40 e le 80 in media, in tutti quei contenitori capaci di contenere dell'acqua: le uova vengono adagiate sulla superficie in modo tale che aderiscano alle pareti. Una volta sommerse dall'acqua e in condizioni climatiche favorevoli si schiudono dando origine alle larve che, attraverso un processo di crescita di circa 1-2 settimane, raggiungono lo stadio di "pupe". Da questo momento impiegano circa 48 ore per diventare adulte e iniziare a volare. Nelle successive 48 ore la zanzara tigre è in grado di accoppiarsi. Una volta esaurita la funzione riproduttiva, il maschio sopravvive solo alcuni giorni, mentre la femmina tenta di procurarsi il suo primo pasto a base di sangue, necessario per far maturare le uova. Poi, dopo 2-3 settimane, muore anche lei.
Dove si riproduce?
I focolai tipici del suo ambiente d'origine sono le cavità che si formano nel tronco degli alberi ad alto fusto, ma anche gli incavi di alcune piante, soprattutto dei bambù e le pozze d'acqua che si formano tra le rocce. La sua grande capacità di adattamento le ha consentito, una volta arrivata nel nostro Paese, di riprodursi praticamente in ogni manufatto in grado di contenere piccole raccolte d'acqua dolce: bacinelle, sottovasi, secchi, scatole di plastica, bottiglie rotte e copertoni d'auto lasciati all'aperto.
In quale periodo dell'anno si presenta?
La zanzara tigre depone le sue uova da aprile ad ottobre. Considerando, però, che, in condizioni ideali di temperatura e umidità, le uova sono in grado di sopravvivere sino a più di 240 giorni e di resistere a temperature anche sotto lo zero, non stupisce che esse riescano a superare persino le stagioni invernali. Sono, perciò, presenti tutto l'anno.
Quando e dove punge?
Punge generalmente di giorno e all'aperto, prediligendo le ore più fresche della giornata. In presenza di infestazioni elevate si ritrova anche negli edifici e perfino nei piani alti. Colpisce abitualmente alle caviglie e alle gambe perché usualmente vola a pochi centimetri da terra. Ma non disdegna polsi e altre zone del corpo esposte. E' molto aggressiva e le sue punture causano la comparsa di pomfi pruriginosi, spesso edematosi. In caso di numerose punture contemporanee possono svilupparsi reazioni allergiche, soprattutto nelle persone particolarmente sensibili. In questi casi è utile lavare e disinfettare la zona colpita, fare impacchi con ghiaccio e, eventualmente, applicare una crema al cortisone.
Perché punge?
Il motivo essenziale è assicurare la continuità della specie. A pungere, infatti, sono solo le femmine, che si nutrono del sangue, necessario per la maturazione delle uova, di una vasta gamma di animali, anche se sembrano preferire l'uomo.
Come prevenirle?
E' bene non abbandonare oggetti e contenitori che possano raccogliere acqua piovana (copertoni, bottiglie, sottovasi, innaffiatoi). Provvedendo semmai a svuotarli o, qualora fossero inamovibili, a coprirli con teli di plastica e zanzariere e ad inserirvi filamenti di rame, metallo conosciuto per il suo effetto tossico sull'insetto. Nelle piccole fontane da giardino, inoltre, è consigliabile introdurre pesci larvivori, quali i pesci rossi.