TEMA

Clima, ambiente e salute

Contaminanti chimici e biologici

L’Obiettivo di sviluppo sostenibile n.3 delle Nazioni Unite “Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età” prevede entro il 2030 di ridurre di 1/3 la mortalità prematura da malattie non trasmissibili di natura ambientale, legate a contaminanti di origine naturale (tossine) o prodotti dalle attività umane (industriali, agricole, di allevamento).

Le attività dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in questo settore si concentrano nel determinare i contaminanti per caratterizzare l’esposizione ambientale della popolazione e quella interna all’organismo (biomonitoraggio) durante le attività quotidiane.

L’ISS studia anche gli effetti sulla salute, i meccanismi di tossicità e valuta i rischi per la popolazione esposta incluse le fasce più vulnerabili per predisporre piani di prevenzione e protezione della salute.


null 10 pratici consigli per ridurre l’esposizione a plastificanti per bambini e adulti

Gli ftalati, ad esempio Di-2-etilesilftalato (DEHP), e Bisfenolo A (BPA) sono sostanze contenute in oggetti di plastica di uso comune, eliminate rapidamente dall’organismo ma a cui tutti, bambini e adulti, siamo esposti come ha evidenziato lo studio di biomonitoraggio del progetto Life Persuaded "Biomonitoraggio di ftalati e bisfenolo a in coppie madre-bambino italiane: associazione tra esposizione e patologie infantili" (https://lifp.iss.it/?cat=9).

Life Persuaded ha misurato i livelli nelle urine di DEHP e di BPA nei bambini dai 4 ai 14 anni e nelle loro madri e ha valutato alcuni aspetti dello stile di vita e delle abitudini alimentari delle persone arruolate nello studio attraverso un questionario ad hoc.

Dalla valutazione delle risposte fornite in relazione ai livelli di esposizione misurati, il progetto è in grado di indicare quali modifiche ognuno di noi può apportare al proprio stile di vita per limitare l’esposizione a queste sostanze, con benefici per la propria salute e quella dell’ambiente.