TEMA

Clima, ambiente e salute

Contaminanti chimici e biologici

L’Obiettivo di sviluppo sostenibile n.3 delle Nazioni Unite “Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età” prevede entro il 2030 di ridurre di 1/3 la mortalità prematura da malattie non trasmissibili di natura ambientale, legate a contaminanti di origine naturale (tossine) o prodotti dalle attività umane (industriali, agricole, di allevamento).

Le attività dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in questo settore si concentrano nel determinare i contaminanti per caratterizzare l’esposizione ambientale della popolazione e quella interna all’organismo (biomonitoraggio) durante le attività quotidiane.

L’ISS studia anche gli effetti sulla salute, i meccanismi di tossicità e valuta i rischi per la popolazione esposta incluse le fasce più vulnerabili per predisporre piani di prevenzione e protezione della salute.


null Esposizione dei bambini a pesticidi e effetti sulla salute

Il progetto di Ricerca Finalizzata “Approccio integrato per la valutazione dell’esposizione dei bambini a pesticidi e effetti sulla salute” (RF-2016-02364628), finanziato dal Ministero della Salute, è coordinato dal gruppo di tossicologia del Centro di Riferimento per la Medicina di Genere ed ha lo scopo di valutare la possibile associazione tra l’esposizione ai pesticidi e l’insorgenza del telarca prematuro idiopatico nelle bambine, che rappresenta una delle problematiche di salute legate allo sviluppo puberale. 
L’approccio integrato comprende: 

  • uno studio caso-controllo in aree dell’Italia Centrale caratterizzate da intensa attività agricola, per la determinazione dei livelli urinari di un pannello di metaboliti di pesticidi;
  • l’analisi di un gruppo selezionato di pesticidi in alimenti prodotti localmente e consumati dalle bambine arruolate nello studio; 
  • la valutazione dell’esposizione delle bambine attraverso la dieta (mediante un questionario di frequenza alimentare e il diario alimentare e la determinazione dei pesticidi negli alimenti); 
  • uno studio tossicologico in vitro per la valutazione dei potenziali effetti avversi di tre pesticidi ampiamente utilizzati (clorpirifos, glifosato e imidacloprid). 

Il modello sviluppato rappresenta uno strumento per la valutazione del rischio derivante dall’esposizione multipla a pesticidi focalizzato su una fascia di popolazione vulnerabile.