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null Variante delta si conferma dominante in Italia

Online undicesimo bollettino del 15 ottobre

15 ottobre 2021 - 

Prevalenza e distribuzione delle varianti di SARS-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia

Rapporto n. 11 del 15 ottobre 2021

-   Nel mese di settembre, sebbene i dati siano ancora in fase di consolidamento, sono stati genotipizzati/sequenziati circa 6.000 campioni clinici provenienti da casi confermati di infezione da SARS-CoV-2 segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrata COVID-19, pari al 4,7% dei casi confermati segnalati nello stesso periodo. Nel mese di agosto 2021, i casi genotipizzati/sequenziati sono stati oltre 10.000 (pari al 5,4%).

-    Il sistema di sorveglianza integrato COVID-19 ha documentato dal mese di giugno 2021 la diffusione prevalente della variante delta in Italia che, dal mese di luglio, viene identificata in oltre l’80% dei casi di infezione con campioni clinici genotipizzati/sequenziati.

-  Negli ultimi 45 giorni (28 agosto – 11 ottobre), i casi di infezione da virus SARS-CoV-2 causati dalla variante delta (lignaggio B.1.617.2) continuano ad essere i più frequentemente segnalati (90.8%) e diffusi su gran parte del territorio italiano.

-   Si conferma in forte diminuzione il numero e la diffusione territoriale delle segnalazioni di nuovi casi di infezione causati dalla variante alfa (lignaggio B.1.1.7).

-  Sono rari i nuovi casi di infezione causati dalla variante gamma (lignaggio P.1) e beta (lignaggio B.1.351).

-  Dal 29 aprile 2021 è attiva la piattaforma per la sorveglianza genomica delle varianti di SARS-CoV-2 (I-Co-Gen) che consente di raccogliere e analizzare le sequenze identificate sul territorio nazionale e dialogare con le piattaforme internazionali. Il modulo, dedicato all'analisi e condivisione dei dati di sequenziamento del SARS-CoV-2 a livello nazionale, conta ad oggi più di 62.000 sequenze.

- Sono stati identificati oltre 100 lignaggi che, ad oggi, non sono oggetto di monitoraggio da parte del Sistema di Sorveglianza Integrata COVID-19.

-  Il 99,5% dei sequenziamenti depositati in I-Co-Gen negli ultimi 45 giorni, è riconducibile alla variante delta.

In conclusione:

- In Italia si conferma dominante la circolazione della variante delta di SARS-CoV-2.

- La variante delta è caratterizzata da una maggiore trasmissibilità rispetto alla variante alfa (tra il 40% e il 60%) ed un aumentato rischio di ospedalizzazione in particolare tra individui parzialmente vaccinati o non vaccinati.

- È necessario continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti di SARS-CoV-2 ed in particolare la presenza di mutazioni riconducibili ad una maggiore trasmissibilità e/o associate ad una potenziale capacità di evadere la risposta del sistema immunitario.