TEMA

Farmaci, vaccini e terapie avanzate

Falsificazione dei farmaci

La falsificazione farmaceutica costituisce sempre un grave rischio per la salute. Infatti, un farmaco falsificato non è mai equivalente in qualità, sicurezza ed efficacia al corrispondente farmaco originale, anche quando contiene la corretta quantità di principio attivo.

Il grado di pericolosità dipende dalla tipologia di falsificazione.

In Italia il rischio di commercializzazione di medicinali falsificati è praticamente limitato alle farmacie online illegali e agli esercizi commerciali non autorizzati (palestre, afro-shops, beauty centers ecc.).

Il fenomeno della falsificazione riguarda anche gli integratori alimentari, i dispositivi medici e i cosmetici ai quali vengono fraudolentemente aggiunte sostanze con attività farmacologica (medicines in disguise).

In Italia è operativa una task-force nazionale anti-falsificazione di cui fa parte anche l’Istituto Superiore di Sanità (ISS).


null La task-force nazionale anti-falsificazione

In Italia è stata istituita dall’AIFA una task-force nazionale anti-falsificazione per la condivisione delle informazioni sulle attività di contrasto e sui casi di falsificazione. Alle attività della task-force partecipano il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS), l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la collaborazione di altri ministeri e il supporto della Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico.

DECRETO LEGISLATIVO 19 febbraio 2014, n. 17

Attuazione della direttiva 2011/62/UE, che modifica la direttiva 2001/83/CE, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano, al fine di impedire l'ingresso di medicinali falsificati nella catena di fornitura legale (GU Serie Generale n.55 del 7-3-2014)