TEMA

Farmaci, vaccini e terapie avanzate

Farmaco chimico

Il farmaco chimico ha un basso peso molecolare e deriva da un processo di produzione basato su sintesi chimica a partire da composti caratterizzati che, in condizioni definite, danno luogo a molecole farmacologicamente attive. In genere, il farmaco è caratterizzato chimicamente in maniera approfondita e il suo utilizzo avviene con un dosaggio espresso in peso.

Nell'ambito delle problematiche legate al farmaco chimico, sia esso per uso umano o veterinario, vengono svolti, a livello nazionale ed europeo, controlli e valutazioni, oltre a tutta una serie di altre attività di farmacosorveglianza e di farmacoepidemiologia alle quali partecipa anche l’Istituto Superiore di Sanità. 
 


null Farmaci Equivalenti

I farmaci equivalenti sono medicinali che possono sostituire un farmaco già autorizzato, detto farmaco di riferimento, perchè hanno il suo stesso effetto terapeutico (equivalenza terapeutica). Essi contengono esattamente gli stessi principi attivi nelle stesse quantità, ma potrebbero contenere eccipienti diversi pur mantenendo la stessa forma farmaceutica.

Questi farmaci possono essere prodotti e messi in commercio soltanto dopo la scadenza del brevetto che copre il farmaco di riferimento.

Il termine “farmaco generico”, dall’inglese “generic drug”, non è più utilizzato in quanto potrebbe dare un’idea di inferiorità rispetto al farmaco di riferimento. In realtà, i farmaci equivalenti sono sicuri ed efficaci al pari dei farmaci di riferimento e sono immessi in commercio e controllati in accordo alle stesse linee guida e alla stessa legislazione nazionale ed europea. Sono prodotti da aziende farmaceutiche autorizzate dalle autorità competenti nazionali ed europee, e non ci sono evidenti distinzioni nella ubicazione nel mondo degli stabilimenti produttivi, rispetto a quella dei farmaci di riferimento. Gli stabilimenti di produzione sono spesso gli stessi per un medicinale equivalente e il rispettivo medicinale di riferimento.

I farmaci equivalenti hanno un costo inferiore a quello del farmaco di riferimento, non perché la qualità sia inferiore o perché il sito di produzione sia ubicato in zone extraeuropee o meno controllate, ma semplicemente perché le aziende titolari dell’autorizzazione non hanno dovuto effettuare tutte le prove pre-cliniche e cliniche obbligatorie per l’autorizzazione all’immissione in commercio di un nuovo medicinale.