TEMA

Genere e salute

Fisiologia, patologia e meccanismi genere-specifici

Fattori ormonali, genetici, epigenetici ed ambientali possono essere alla base delle differenze sesso/genere specifiche sia in condizioni di salute, sia di malattia.

È noto che le cellule derivate da soggetti maschili, dotati dei cromosomi sessuali  XY,  e femminili caratterizzati dai cromosomi XX, rispondono in modo diverso allo stress e all'esposizione ad agenti fisici, chimici, biologici e nutrizionali.

Più in generale, la maggior parte delle malattie che colpiscono entrambi i sessi, come i tumori, le malattie immunomediate, le malattie cardiovascolari e quelle infettive, presentano differenze in termini di frequenza, comparsa, progressione, prognosi, sintomi, risposta ai trattamenti.

Obiettivo dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è cercare di capire il perché delle differenze.


null Il destino cellulare: cellule XX versus cellule XY

L’impiego di linee cellulari primarie non tumorali isolate da soggetti maschi e femmine (ad esempio fibroblasti di cute) ha portato all'identificazione di alcuni componenti molecolari alla base della diversa risposta delle cellule maschili (XY) e femminili (XX) agli stress, capaci di attivare i processi di morte cellulare (apoptosi) o di indurre meccanismi protettivi (autofagia). Le cellule delle donne hanno due cromosomi X, e per mantenere un equilibrio nel numero di geni e di proteine, nelle cellule femminili uno dei due resta inespresso, viene cioè inattivato. Alcune porzioni, però, sfuggono all’inattivazione. Il cromosoma X, oltre ad avere un numero di geni più alto ha anche una quantità maggiore di elementi regolatori chiamati microRNA, piccole molecole di materiale genetico in grado di modificare l’ espressioni genica. Partendo da un’analisi bioinformatica, sono stati selezionati alcuni microRNA localizzati nelle regioni che sfuggono all’inattivazione, che sono quindi espressi maggiormente nelle cellule femminili. Uno di questi, il miR548am-5p risultava 5 volte più espresso nelle cellule femminili che, sottoposte a stress mitocondriale, mostravano una maggiore resistenza all'apoptosi rispetto alle cellule XY. Certamente questa scoperta potrebbe gettare le basi per l'individuazione di terapie più mirate sulla base del genere identificando specifici microRNA come potenziali target terapeutici sesso-specifici.

Bibliografia
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