TEMA

Genere e salute

Fisiologia, patologia e meccanismi genere-specifici

Fattori ormonali, genetici, epigenetici ed ambientali possono essere alla base delle differenze sesso/genere specifiche sia in condizioni di salute, sia di malattia.

È noto che le cellule derivate da soggetti maschili, dotati dei cromosomi sessuali  XY,  e femminili caratterizzati dai cromosomi XX, rispondono in modo diverso allo stress e all'esposizione ad agenti fisici, chimici, biologici e nutrizionali.

Più in generale, la maggior parte delle malattie che colpiscono entrambi i sessi, come i tumori, le malattie immunomediate, le malattie cardiovascolari e quelle infettive, presentano differenze in termini di frequenza, comparsa, progressione, prognosi, sintomi, risposta ai trattamenti.

Obiettivo dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è cercare di capire il perché delle differenze.


null I microdomini lipidici della membrana plasmatica influenzano la suscettibilità delle cellule di linfoma alla terapia

I tumori del sistema linfatico sono comunemente noti come linfomi e si sviluppano nei linfociti B residenti in linfonodi, milza, midollo osseo e sangue. Tra quelli pediatrici troviamo per la maggior parte i linfomi di Hodgkin (HL), mentre il resto è rappresentato dai linfomi non Hodgkin (NHL). Entrambi hanno la caratteristica di sviluppare resistenza alla terapia con la conseguenza che le cellule tumorali non sono più in grado di morire seguendo un processo comunemente noto come “apoptosi” oppure “morte cellulare programmata”. La molecola TRAIL è diventata negli ultimi decenni un attraente bersaglio terapeutico per gli oncologi perché capace di indurre l’apoptosi nelle cellule tumorali risparmiando le cellule sane. Tuttavia, un importante limite nella terapia anticancro basata su TRAIL è che un certo numero di pazienti è resistente all'induzione dell'apoptosi.

Lo scopo di questo studio è quello di comprendere i meccanismi molecolari coinvolti nella resistenza dei linfomi pediatrici alla morte cellulare indotta da TRAIL, nel tentativo di aggirarli e quindi di migliorare la risposta cellulare alla chemio e radioterapia. Questo passo fondamentale consentirebbe di identificare nuove possibili proteine bersaglio sulle quali sviluppare terapie farmacologiche innovative oppure perfezionare i protocolli terapeutici attualmente in uso, in particolare per i tumori per i quali non esiste una terapia efficace.

Quello che abbiamo osservato finora è che i rafts, microdomini lipidici della membrana plasmatica ricchi in colesterolo e sfingolipidi, potrebbero svolgere un ruolo chiave nell’indurre sensibilità a TRAIL facilitando la trasmissione del segnale apoptotico dalla membrana all’interno della cellula tumorale. Infatti, l’utilizzo di sostanze in grado di aumentare la formazione o di stabilizzare questi microdomini di membrana provocava un aumento della sensibilità a TRAIL. Al contrario sostanze in grado di alterare i microdomini lipidici incrementava la resistenza alla morte delle cellule tumorali. Sono attualmente in corso ulteriori studi per meglio comprendere i meccanismi molecolari coinvolti in tali fenomeni. La comprensione dei meccanismi molecolari responsabili della resistenza alla terapia delle cellule tumorali è il primo, ma fondamentale, passo per lo sviluppo di terapie mirate dirette contro specifici bersagli molecolari, quindi più efficaci e meno tossiche per i pazienti.