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Genere e salute

Genere e salute

Lo studio delle differenze tra i sessi e lo sviluppo di una medicina genere-specifica rappresentano oggi una pietra miliare di grande importanza nel progresso delle scienze della vita. La medicina di genere, o meglio la medicina genere-specifica, consiste nello studio dell’influenza del sesso e del genere, termine che comprende anche aspetti socioculturali e psicologici, sulla fisiologia e sulle malattie che colpiscono sia gli uomini che le donne. Differenze tra i sessi, infatti, si osservano nella frequenza, nei sintomi, nella gravità di numerose malattie e anche nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci. Determinanti di salute molto rilevanti sono anche le differenze di genere negli stili di vita, spesso diversi tra uomini e donne, e nella risposta a nutrienti e contaminanti ambientali.

Un approccio di genere nella pratica clinica può contribuire notevolmente alla promozione della salute tramite un miglioramento dell'appropriatezza delle cure in grado di produrre vantaggi sia per i malati, sia per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale (SSN).  

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è impegnato in attività di ricerca di base e traslazionale, nella definizione di percorsi di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento degli operatori sanitari e nella promozione di campagne di comunicazione e informazione rivolte al cittadino allo scopo di diffondere informazioni sulla salute di genere.


null Il destino cellulare: cellule XX versus cellule XY

L’impiego di linee cellulari primarie non tumorali isolate da soggetti maschi e femmine (ad esempio fibroblasti di cute) ha portato all'identificazione di alcuni componenti molecolari alla base della diversa risposta delle cellule maschili (XY) e femminili (XX) agli stress, capaci di attivare i processi di morte cellulare (apoptosi) o di indurre meccanismi protettivi (autofagia). Le cellule delle donne hanno due cromosomi X, e per mantenere un equilibrio nel numero di geni e di proteine, nelle cellule femminili uno dei due resta inespresso, viene cioè inattivato. Alcune porzioni, però, sfuggono all’inattivazione. Il cromosoma X, oltre ad avere un numero di geni più alto ha anche una quantità maggiore di elementi regolatori chiamati microRNA, piccole molecole di materiale genetico in grado di modificare l’ espressioni genica. Partendo da un’analisi bioinformatica, sono stati selezionati alcuni microRNA localizzati nelle regioni che sfuggono all’inattivazione, che sono quindi espressi maggiormente nelle cellule femminili. Uno di questi, il miR548am-5p risultava 5 volte più espresso nelle cellule femminili che, sottoposte a stress mitocondriale, mostravano una maggiore resistenza all'apoptosi rispetto alle cellule XY. Certamente questa scoperta potrebbe gettare le basi per l'individuazione di terapie più mirate sulla base del genere identificando specifici microRNA come potenziali target terapeutici sesso-specifici.

Bibliografia
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