TEMA

Fertilità

Infertilità

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera l’infertilità una patologia e la definisce come l’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di regolari rapporti sessuali mirati non protetti.

L’infertilità in Italia riguarda circa il 15% delle coppie mentre, nel mondo, circa il 10-12%. Questa patologia può riguardare l’uomo, la donna o entrambi (infertilità di coppia). Può anche però accadere che vi sia un’impossibilità per quella particolare unione tra individui di concepire la vita.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con il Ministero della Salute promuove studi e ricerche sulle cause ambientali, psicologiche, cliniche, dell’infertilità e promuove campagne di informazione per la sua prevenzione.


null Il Registro Nazionale della PMA

Già in molti paesi europei è in vigore da diversi anni una raccolta dati nazionale sui cicli di riproduzione assistita. Una raccolta dati a livello nazionale consente nell' immediato di censire tutti i centri che operano sul territorio di verificarne l'attività e le prestazioni offerte, successivamente con l'analisi dei dati raccolti di svolgere valutazioni ed eseguire studi mirati a problematiche specifiche.
Un registro nazionale è uno strumento prezioso ed una grande opportunità per raccogliere informazioni sui cicli di trattamento di riproduzione assistita che vengono effettuati ogni anno nel nostro paese.
Dalla raccolta di tutte le informazioni sui cicli, sulla loro evoluzione, sui loro esiti, sulle eventuali complicanze, sui risultati ottenuti, si svolgono analisi che ci consentono di valutare l'efficacia e la sicurezza di tutte le tecniche adottate. Questo permette inoltre a tutti gli operatori del settore di avere dati e indicazioni per migliorare gli esiti dei trattamenti ed operare nelle condizioni che garantiscano alle coppie maggiore sicurezza e appropriatezza nella scelta e nell' applicazione delle diverse tecniche di riproduzione assistita.
La diffusione dei risultai ottenuti dalla raccolta e dall' analisi dei dati, che avviene sempre in forma anonima ed aggregata, consente alle coppie scelte più consapevoli e coscienti.

Come funziona il Registro
Il Registro Nazionale PMA è finanziato dal Ministero della Salute.
Obiettivo fondamentale del Registro è valutare quali siano le tecniche di riproduzione assistita più efficaci e sicure che offrano i migliori risultati alle coppie.
Il Registro raccoglie annualmente da tutti i centri italiani che applicano le tecniche di riproduzione assistita i dati anonimi sui cicli di trattamento effettuati, sui protocolli terapeutici utilizzati, sulle complicanze sui risultati ottenuti e sul follow-up della gravidanza e dei nati.
Tutti i dati raccolti presso l' Istituto Superiore di Sanità vengono raccolti in maniera anonima e sono utilizzati solo per scopi scientifici.
La raccolta ed il trattamento dei dati personali è conforme alla normativa vigente sulla privacy (DLG 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali).
Per fare ciò il Registro si avvale di un sito web dove i centri inseriscono i dati anonimi in forma aggregata.
Il Registro si avvale inoltre anche di un software specifico creato dal gruppo di ricercatori ISS per la PMA per aiutare i centri nell' inserimento dei dati sui cicli di trattamento.

Le finalità del Registro
Le finalità del Registro sono numerose, da quelle più semplici come censire i centri di PMA presenti sul territorio nazionale, rilevarne le caratteristiche tecniche ed i servizi offerti, a quelle sicuramente più complesse e più utili ai ricercatori come: raccogliere in maniera centralizzata attraverso il filtro delle Regioni i dati sull' efficacia e sicurezza ed esiti delle tecniche per consentire il confronto tra i centri; consentire a tutti i cittadini scelte consapevoli riguardo ai centri ed ai trattamenti.
Eseguire studi e valutazioni scientifiche.
Eseguire studi di follow-up a lungo termine sui nati da tali tecniche per valutarne lo stato di salute ed il benessere.
Censire gli embrioni prodotti e crioconservati presenti, rendere possibile, attraverso l'utilizzo di una banca dati complessa, la conduzione di analisi a carattere epidemiologico, con continuità nel tempo, al fine di monitorare l'evoluzione del fenomeno e consentire il paragone con quanto avviene in altri paesi.

Il sito web del Registro
Il sito è uno strumento che ha diverse valenze: di raccolta dati, di diffusione della informazione, di collegamento fra i centri e l'Istituzione, di promozione di studi ricerche e dibattito sui temi della riproduzione umana, di collaborazione fra figure professionali diverse e istituzione diverse.
I cittadini dal sito: possono avere informazioni sui centri operanti nel territorio nazionale. Inizialmente sarà possibile esclusivamente consultare l' elenco dei centri autorizzati da ogni regione, avere informazioni sulle loro caratteristiche, sulle prestazioni offerte. Successivamente si avranno informazioni più dettagliate su ogni centro e sui risultati conseguiti. I dati, una volta analizzati in forma aggregata infatti, saranno diffusi in accordo con i centri, attraverso il sito del Registro e saranno di libero accesso.
I centri che applicano le tecniche di riproduzione assistita: utilizzano il sito per inserire annualmente i loro dati in forma anonima ed aggregata ed hanno accesso esclusivamente ai dati di loro competenza.
Le regioni: accedono ai dati dei centri che operano nel proprio territorio e possono monitorare ed elaborare i dati della loro l' attività.
L'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute: monitorizzano i dati di tutti i centri.