TEMA

Salute Mentale

Interazione gene ambiente nella salute mentale

Sulla salute mentale agiscono sia fattori genetici che esposizioni ambientali concomitanti i cui effetti possono modificarsi reciprocamente in modo complesso. L’ambiente può infatti influenzare attraverso modifiche chimiche il modo in cui il DNA viene letto e trascritto, in questo modo regolando in modo diretto l’attivazione funzionale dei geni (epigenetica). L’epigenetica svolge un ruolo fondamentale nei processi di plasticità cerebrale.

Quando gli effetti genetici sono modulati da fattori esogeni, ad esempio stili di vita, esistono opportunità di prevenzione e di promozione della salute mentale.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) affronta il tema delle interazioni geni-ambiente nella salute mentale sia utilizzando modelli sperimentali, sia con un approccio di popolazione, ad esempio su campioni di gemelli (stima dell'ereditabilità dei tratti in diverse categorie di esposizione) e su coorti di nascita nelle quali si indagano gli effetti delle interazioni tra il genoma e i fattori ambientali sullo sviluppo neurocomportamentale.


null Stress e ambienti estremi

La valutazione degli effetti dell’esposizione ad ambienti estremi, quali l’ambiente spaziale o condizioni di isolamento e confinamento in regioni remote della  Terra, come per esempio la zona Antartica, sul sistema nervoso e il comportamento in modelli animali e sull’uomo rappresentano un prerequisito per la messa a punto di specifiche contromisure finalizzate alla salvaguardia della salute della popolazione esposta a tali contesti ambientali (piloti di aereo, astronauti, frequent flyer,  ovvero viaggiatori abituali, soprattutto intercontinentali, persone che soggiornano in alta montagna e/o ai poli geografici terrestri), e sono concomitantemente fondamentali per la comprensione dei percorsi fisiologici e fisiopatologici alla base della capacità individuali di adattamento, oggi intimamente connesse agli sviluppi della biomedicina personalizzata e preventiva della sofferenza mentale.

In particolare, sono in corso progetti in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per:

- la messa punto di marcatori biologici e funzionali per la biomedicina astronautica di precisione
- lo studio degli effetti  di alterazioni nell’ambiente gravitazionale (microgravità e ipergravità) sul sistema nervoso di mammiferi. In particolare, nell’ambito di tale ricerca si intende mettere a punto metodi innovativi che consentano un approfondimento delle conoscenze di fenomeni alla base dello sviluppo del sistema nervoso e dei suoi livelli di plasticità, auspicabili per consentire la prevenzione e il trattamento di varie sindromi degenerative, neurocomportamentali e mentali. L’eziopatogenesi di sindromi complesse può essere talora più facilmente compresa dalle alterazioni prodotte da contesti marcatamente superiori agli stimoli naturali abituali. Si intende inoltre fornire indicazioni per la salvaguardia della salute dell'uomo e di altre specie animali esposti all’ambiente spaziale, anche in previsione di future esplorazioni.