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Dipendenze

Dipendenze

Le dipendenze da sostanze quali tabacco, alcol, droghe (comprese le Nuove sostanze psicoattive - NPS) e le dipendenze comportamentali (gioco d’azzardo, cibo, internet e nuove tecnologie, doping) sono importanti fattori di rischio per la salute pubblica.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) opera per la prevenzione e il contrasto di tali dipendenze, contribuendo alla conoscenza dei fenomeni dal punto di vista epidemiologico, all'ottimizzazione dei percorsi di diagnosi e cura e al miglioramento degli interventi socio-educativi, attraverso specifici settori di ricerca, controllo, vigilanza, informazione, formazione e consulenza. Svolge anche attività di counselling attraverso il Telefono Verde sulle dipendenze e il doping e offre supporto per il miglioramento della qualità della prestazione dei laboratori di farmacotossicologia del Servizio sanitario nazionale (SSN).

In particolare, il consumo di tabacco è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di malattie tumorali, cardiovascolari e respiratorie. Fenomeno emergente è anche l’assunzione di nicotina attraverso prodotti del tabacco di nuova generazione e sigaretta elettronica. L’alcol costituisce la prima sostanza in grado di causare dipendenza ad alto impatto sociale. La tossicodipendenza oggi è rappresentata dal fenomeno dell’assunzione di più sostanze d’abuso classiche, compreso l’alcol e le nuove sostanze psicoattive.

Il disturbo da gioco d'azzardo, la dipendenza da cibo e da internet sono dipendenze di tipo comportamentale che oltre a causare disagio e/o disturbi clinicamente significativi costituiscono un problema di sanità pubblica di crescente importanza con un alto impatto nella vita quotidiana. 

31 maggio 2021 - XXIII Convegno Nazionale Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale


null Relazione Annuale D.C.S.A. 2020

La Direzione centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) ha recentemente pubblicato la “Relazione Annuale D.C.S.A. 2020”, il documento riassuntivo delle attività intraprese e degli obiettivi centrati in Italia nella lotta al traffico illecito delle sostanze stupefacenti.

Come ogni anno, i risultati proposti nel volume sono il frutto della sistematica raccolta dei dati relativi all’attività di contrasto al traffico di droga svolta dalle Forze di Polizia e dalle Dogane, e delle relazioni informative degli Esperti per la Sicurezza dislocati nelle aree di produzione e transito degli stupefacenti.

Relazione Annuale D.C.S.A. 2020 descrive in maniera dettagliata le attività svolte dalle diverse articolazioni della Direzione Centrale nell’anno di riferimento, il 2019. Questo report annuale, fornisce un esauriente quadro sul fenomeno del narcotraffico nel suo complesso, anche i fini dell’attività del Sistema Nazionale di Allerta Precoce sulla droga (SNAP).

In sintesi, la Relazione 2020 delinea uno scenario che non si distacca sostanzialmente da quello degli anni precedenti, anche se alcuni aspetti meritano un adeguato cenno di sottolineatura. Resta praticamente immutato il dato complessivo delle operazioni antidroga e quello delle denunce all’Autorità Giudiziaria: la situazione che emerge è pressoché speculare al 2018. Per le operazioni antidroga, il dato è il secondo più elevato di sempre, mentre per il numero delle denunce, il valore è in linea con gli esiti della serie decennale.

Gli scostamenti registrati, in positivo e in negativo (-2,93% per le segnalazioni e 0,70% per gli interventi di polizia) rappresentano oscillazioni non indicative di un’effettiva modifica del contesto operativo. Il dato dei sequestri di droga mostra invece una vistosa flessione rispetto all’anno precedente: dalle 123 tonnellate di stupefacente rinvenuto nel 2018, si è scesi a poco meno di 55, con una calo percentuale di oltre la metà (-55,66%) che ha riallineato il quantitativo complessivo del 2019 ai volumi intercettati negli anni precedenti al 2013. I decrementi riguardano quasi tutte le sostanze, con eccezione della cocaina e delle droghe sintetiche.

Spiccano, in particolare, gli scostamenti negativi riferibili ai derivati della cannabis, tanto per quanto riguarda l’hashish (-73,25%), che per la marijuana (-39,83%) e la presentazione in piante (-57,37%). In termini assoluti, rispetto al 2018, mancano all’appello circa 70 tonnellate di stupefacente che, esaminando i dati per singola sostanza, sono riconducibili proprio allo scostamento negativo riferito alla cannabis, non a caso la sostanza che, negli ultimi cinque anni, ha rappresentato da sola oltre il 90% di tutta la droga intercettata dalla Forze di Polizia nel nostro Paese.

(Fonte: https://antidroga.interno.gov.it/)