TEMA

Genere e salute

Genere e salute

Lo studio delle differenze tra i sessi e lo sviluppo di una medicina genere-specifica rappresentano oggi una pietra miliare di grande importanza nel progresso delle scienze della vita. La medicina di genere, o meglio la medicina genere-specifica, consiste nello studio dell’influenza del sesso e del genere, termine che comprende anche aspetti socioculturali e psicologici, sulla fisiologia e sulle malattie che colpiscono sia gli uomini che le donne. Differenze tra i sessi, infatti, si osservano nella frequenza, nei sintomi, nella gravità di numerose malattie e anche nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci. Determinanti di salute molto rilevanti sono anche le differenze di genere negli stili di vita, spesso diversi tra uomini e donne, e nella risposta a nutrienti e contaminanti ambientali.

Un approccio di genere nella pratica clinica può contribuire notevolmente alla promozione della salute tramite un miglioramento dell'appropriatezza delle cure in grado di produrre vantaggi sia per i malati, sia per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale (SSN).  

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è impegnato in attività di ricerca di base e traslazionale, nella definizione di percorsi di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento degli operatori sanitari e nella promozione di campagne di comunicazione e informazione rivolte al cittadino allo scopo di diffondere informazioni sulla salute di genere.


null Differenze di genere in risposta alle vaccinazioni

Progetto BRIC-INAIL 2019 “Studio degli aspetti organizzativi, immunologici e di genere per la prevenzione, diagnosi, sorveglianza e gestione dei rischi biologici occupazionali nel personale sanitario: un approccio integrato e personalizzato”

Gli studi dimostrano che uomini e donne rispondono in modo diverso alle infezioni ed alle vaccinazioni. Le donne sono in genere più immunoreattive e, analogamente alle differenze nella risposta immunitaria alle infezioni virali e batteriche, sviluppano risposte ai vaccini più intense, con titoli anticorpali spesso doppi rispetto agli uomini. A fronte di questa maggiore immuno-reattività femminile però, nelle donne le reazioni avverse alle vaccinazioni sono più frequenti e spesso più gravi. Nonostante le evidenze di diversità fra i sessi nella risposta immunitaria, tali differenze non sono state finora considerate nel disegno o dosaggio di farmaci e vaccini. Inoltre non è ancora chiaro se la maggiore immuno-reattività femminile si associ ad una protezione più duratura. La conoscenza di questi aspetti della risposta alle vaccinazioni è di particolare rilievo nella popolazione generale ed ancor più nelle popolazioni di lavoratori sanitari, per i quali la copertura protettiva conferita dalle vaccinazioni è doppiamente importante in quanto professionalmente esposti al rischio infettivo, e possibile fonte di infezione per i pazienti, che sono particolarmente vulnerabili. Pertanto l’identificazione di marcatori molecolari sesso-specifici di risposta ai vaccini potrebbe contribuire ad implementare i programmi di sorveglianza dei lavoratori sanitari, per i quali la conoscenza dell’entità e della durata della risposta protettiva alle vaccinazioni consentirebbe la personalizzazione dei programmi di prevenzione e sorveglianza. 

L’attività della UO ISS, nell’ambito del progetto risponde ai seguenti obiettivi 

Obiettivo generale

Ottenere nuove conoscenze sulle differenze di genere nella risposta alle vaccinazioni e sui meccanismi coinvolti, al fine di fornire strumenti (biomarcatori predittori di risposta immunitaria) ed informazioni utili per ottimizzare i programmi di sorveglianza sanitaria degli operatori sanitari ed implementare programmi di prevenzione personalizzati per sesso, in accordo con il nuovo piano nazionale della medicina di genere. 

Obiettivi specifici

  1. acquisire i dati relativi alla risposta immunitaria protettiva indotta dai vaccini negli operatori sanitari esposti a rischio biologico e stabilire le correlazioni statisticamente significative con il sesso, all’intervallo fra la vaccinazione e l’analisi vaccinazione e l’età
  2. studiare i principali meccanismi di regolazione della risposta immunitaria (ormoni sessuali, vitamina D, metilazione del DNA e microRNA) nei lavoratori dell’ambito sanitario, di sesso maschile e femminile, in risposta alle vaccinazioni anti-morbillo, anti-influenza e anti-HBV. 3. Identificare biomarcatori sesso-correlati (microRNA e pattern di metilazione) predittivi della risposta ai vaccini nei lavoratori dell’ambito sanitario con diverso grado di rischio espositivo a malattie infettive prevenibili da vaccino (lavoratori dei reparti di malattie infettive, di strutture ospedaliere pediatriche e generali)

Il gruppo di ricerca dell’unità operativa di Medicina di Genere dell’ISS è già coinvolto in attività di network per le differenze di sesso/genere nelle malattie infettive virali e nella profilassi. In particolare, ha provata esperienza nella valutazione dei microRNA nei campioni biologici, soprattutto nel sangue (siero e plasma) e nelle cellule del sangue periferico. Il centro di medicina di genere si avvale inoltre della collaborazione di uno statistico del Dipartimento Ambiente e Salute per l’analisi statistica e lo studio delle correlazioni. Lo studio della metilazione sarà effettuato inviando i campioni di sangue ad un service già coinvolto per studi analoghi ed i dati saranno analizzati in collaborazione con l’Università di Bologna, Centro Interdipartimentale “L. Galvani “, qualificato per il tipo di analisi richiesto e con cui è già in essere una collaborazione nel campo della ricerca dei meccanismi alla base delle differenze di genere. La difficoltà di valutare marcatori diversi, quali miRs, Vit D, ormoni e metilazione del DNA su campioni umani sarà affrontata selezionando i soggetti responders e non responders alle vaccinazioni, di entrambi i sessi. Al fine di ottenere risultati significativi, il numero minimo di campioni da esaminare sarà stabilito utilizzando software di valutazione statistica (G-power3). 

Bibliogarfia 

1. Ruggieri A, Anticoli S, D'Ambrosio A, Giordani L, Viora M. The influence of sex and gender on immunity, infection and vaccination. Ann Ist Super Sanita. 2016. 52(2):198-204. doi: 10.4415/ANN_16_02_11. 

2. Matarrese P, Tieri P, Anticoli S, Ascione B, Conte M, Franceschi C, Malorni W, Salvioli S, Ruggieri A. X-chromosome-linked miR548am-5p is a key regulator of sex disparity in the susceptibility to mitochondria-mediated apoptosis. Cell Death Dis 2019; 10:673.