TEMA

Malattie neurologiche

Neuroscienze sociali

Le neuroscienze sociali studiano i collegamenti tra cervello, emozioni e comportamento sociale, esplorano le basi neurobiologiche delle capacità sociali e la loro evoluzione, indagano su come la pressione evolutiva favorisca l'emergere di reti cerebrali sociali specializzate che permettono agli esseri umani di costruire società complesse.

Rappresentano un importante campo di studi per la qualità della vita di pazienti e caregiver nell'ambito delle malattie neurodegenerative, in cui un importante ruolo viene ricoperto dalle componenti psicosociali come l'isolamento, la percezione di scarso supporto sociale, la perdita di controllo dell'autonomia e la dipendenza dagli altri.


null Manuali di valutazione della comunicazione

I manuali di valutazione della comunicazione sono manuali strutturati come Documenti di Indirizzo che orientano gli operatori verso un miglioramento della qualità dell'assistenza.

Mettono le équipe curanti in grado di quantificare e valutare analiticamente la qualità della comunicazione con i pazienti e familiari costituendo uno strumento utile per motivarli e incentivarli alla valutazione della qualità della comunicazione. La loro struttura permette, infatti, di adottare specifiche raccomandazioni per la pratica quotidiana favorendo l'adozione di quelle strategie comunicative che sono state documentate come maggiormente efficaci dalla letteratura.

Analizzano le diverse problematiche della relazione degli operatori con i pazienti e con i loro “familiari”, approfondendo gli aspetti comunicativi nelle varie fasi del percorso di cura.

Si presentano come strumenti di lavoro che si propongono di aiutare concretamente i professionisti sanitari nel  valutare se stessi e il proprio gruppo di lavoro, migliorando le proprie modalità di comunicazione.

Consentono di aumentare inoltre la sensibilità degli operatori verso i problemi psicologici e pratici dei pazienti con continui riferimenti a situazioni concrete, accompagnati implicitamente e talvolta esplicitamente da proposte di soluzione.

Hanno l’obiettivo di facilitare lo sviluppo di una sensibilità che permetta di avvicinarsi alla comprensione di quelle emozioni forti quali: paura, angoscia, illusione, solitudine, speranza che caratterizzano l’esperienza di ogni malato.

Sono destinati alla autovalutazione da parte delle équipe di professionisti affinché  dall’autovalutazione nasca una maggiore consapevolezza dei punti di forza e di debolezza nella comunicazione.

Struttura dei manuali

Ogni Manuale è strutturato sotto forma di check list per momenti comunicativi fondamentali nel percorso di presa in carico del paziente ed è utilizzabile come strumento di valutazione e auto-valutazione delle competenze dei professionisti socio-sanitari delle strutture pubbliche, private e degli enti non profit.

Nella realizzazione dei Manuali si tiene  conto degli studi di dimostrazione di efficacia degli interventi di comunicazione e sostegno nel promuovere la soddisfazione dei pazienti, il ricordo delle informazioni ricevute, l’adesione alla terapia, la qualità di vita e dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PTDA).

A queste strategie specifiche si sono aggiunte raccomandazioni basate su regole normali di buona convivenza.

I Manuali si presentano suddivisi in riquadri, relativi a temi che sono stati identificati come fondamentali nella comunicazione nei diversi ambiti e che riguardano direttamente la comunicazione o gli aspetti organizzativi della comunicazione stessa (ambienti, sistema premiante, formazione, valutazione e miglioramento di qualità).

Il modello comunicativo alla base di tutti i Manuali si fonda sui seguenti aspetti:

  • considera le modalità di comunicazione, sia quelle informative orientate alla cura, sia quelle affettive orientate al prendersi cura (componenti peraltro spesso difficilmente separabili), come abilità tecniche  che possono essere apprese, con maggiore o minore difficoltà a seconda delle caratteristiche personali, da tutti i  professionisti sanitari
  • promuove il raggiungimento di decisioni condivise, come sintesi delle conoscenze del curante e degli obiettivi e della visione di vita del curato (se il medico è esperto della malattia, solo il malato è esperto della sua malattia)
  • si propone di aiutare i pazienti attraverso i diversi momenti della cura o le diverse fasi della malattia a prendere in esame la situazione