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Salute della donna, del bambino e dell'adolescente

Salute della donna, del bambino e dell'adolescente

La promozione della salute e del benessere della donna e del bambino fa parte delle politiche e delle azioni intersettoriali raccomandate da molteplici agenzie internazionali. In linea con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, la strategia globale OMS per la salute di donne, bambini e adolescenti, la dichiarazione di Minsk dell’OMS Europa e il documento Nurturing Care for Early Childhood Development di OMS, Unicef e Banca Mondiale, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in sintonia con il Ministero della Salute, promuove attivamente la qualità dell’assistenza al percorso nascita e nei primi 1000 giorni di vita.

Inoltre, in collaborazione con altri istituti di ricerca nazionali e internazionali, l’ISS produce evidenze scientifiche di supporto alle politiche di sanità pubblica per la promozione della salute della donna, del bambino e dell’adolescente. Grazie all'attività di ricerca di base e applicata e al coordinamento di molteplici sistemi di sorveglianza, l’ISS studia gli aspetti biomedici, psicosociali ed economico-culturali che possono avere ricadute sulla salute e sul benessere di donne e bambini. Svolge inoltre un ruolo di osservatorio nazionale per offrire a decisori, professionisti sanitari e cittadini conoscenza utile alla promozione e valutazione di interventi life-course di miglioramento della qualità dell’assistenza alla salute sessuale e riproduttiva della donna e della coppia e alla promozione di stili di vita salutari tra i bambini e gli adolescenti.

Le molteplici aree tematiche oggetto di ricerca e sorveglianza comprendono: la salute sessuale e riproduttiva; la morbosità e mortalità materna, perinatale e infantile; la salute mentale perinatale; le malformazioni; i determinanti di salute nell'infanzia e nell'adolescenza e alcune patologie.
 


null Genetica comportamentale nell’infanzia e nell’adolescenza

È noto che il comportamento e le caratteristiche personologiche sono il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici ed esperienze ambientali acquisite soprattutto nell’età dello sviluppo. Ne consegue che, in genere, soltanto in presenza di particolari esposizioni o eventi nella vita dell’individuo la predisposizione innata è in grado di svolgere un ruolo eziologico nella salute mentale.

Esistono numerosi studi sui gemelli, condotti in diversi Paesi e contesti culturali, che forniscono stime ben precise sul peso relativo di geni e ambiente nell’espressione di vari tratti del comportamento e della personalità. Tuttavia, molto più sporadiche sono le evidenze disponibili riguardo ai meccanismi con cui l’ambiente potrebbe modificare la componente genetica di questi tratti. Studi del genere, infatti, implicano la formulazione di ipotesi di cui non sempre è facile sostenere la plausibilità. Inoltre, tali studi chiamano in causa strumenti metodologici raffinati, i quali, a loro volta, richiedono elevata potenza statistica, che difficilmente le indagini sui gemelli riescono a garantire.

In tale ottica, il Registro Nazionale Gemelli (RNG) conduce studi il cui obiettivo principale è chiarire come i fattori genetici, le esperienze ambientali ed il contesto socio-culturale interagiscano, durante l’età dello sviluppo, nel modellare alcune caratteristiche del comportamento e della personalità, e quindi nel favorire il benessere psicologico oppure gli stati patologici.

La raccolta dati è principalmente basata sulla compilazione dei questionari Child Behaviour Checklist (CBCL/6-18) e Youth Self-Report (YSR/11-18) (Achenbach & Rescorla, 2001) per la valutazione delle caratteristiche del comportamento, e del questionario Junior Temperament and Character Inventory (JTCI/10-14) (Luby et al., 1999) per la valutazione delle caratteristiche della personalità.