TEMA

Alimentazione, nutrizione e sicurezza degli alimenti

Sicurezza chimico - tossicologica degli alimenti

Le sostanze chimiche che possono mettere a rischio la salubrità degli alimenti sono numerose e possono raggiungere l’alimento attraverso l’ambiente (contaminanti ambientali), formarsi durante la produzione (contaminanti tecnologici), essere presenti perché impiegate nella produzione primaria (residui di pesticidi e farmaci veterinari) o, infine, presenti naturalmente in alcuni prodotti alimentari (come le tossine prodotte da funghi). Alcuni residui e contaminanti hanno caratteristiche emergenti e richiedono lo sviluppo di approcci innovativi (interferenti endocrini, nanomateriali).

 

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) svolge attività di ricerca, valutazione, controllo e consulenza per il Servizio sanitario nazionale (SSN) e organismi internazionali, rispetto ai rischi chimici negli alimenti, il loro profilo tossicologico e gli effetti sulla salute dell'uomo.


null Conosci, Riduci, PREVIENI - L’informazione al pubblico sulle sostanze chimiche - Un Decalogo per i cittadini sugli Interferenti Endocrini

 

Anticipando una delle raccomandazioni contenute nella “Dichiarazione di Parma” su Ambiente e Salute, adottata il 12 marzo 2010 da 53 Paesi aderenti all'Organizzazione Mondiale della Sanità, che invita i Governi ad adottare iniziative specifiche per proteggere la salute, in particolare, dei bambini dai rischi connessi alla presenza nell'ambiente di sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino, il progetto di ricerca PREVIENI, conclusosi nel 2011,  ha fornito alcune prime indicazioni per la messa a punto di metodologie di monitoraggio e prevenzione dei fattori di rischio legati all'esposizione ad interferenti endocrini, mettendo in evidenza che la popolazione di un grande centro urbano è quella maggiormente esposta ad interferenti endocrini e che le persone affette da infertilità o da specifiche patologie riproduttive (endometriosi) presentano livelli più alti di questi inquinanti nei liquidi biologici. Il confronto fra le due oasi messe a disposizione dal WWF, rispettivamente a monte e a valle di un sito inquinato, ha evidenziato invece che una oculata gestione dell’ambiente riesce a contenere i  danni derivanti dall'inquinamento chimico. Visita la pagina del progetto PREVIENI.

Dalle osservazioni emerse nel corso dello Studio PREVIENI  è nato il Decalogo che ha lo scopo di promuovere delle semplici norme comportamentali che possono aiutarci a ridurre l’esposizione a interferenti endocrini.

Il Decalogo, presentato a Roma il 23 ottobre 2012 nel corso del Convegno "Conosci, Riduci, PREVIENI - L’informazione al pubblico sulle sostanze chimiche - Un Decalogo per i cittadini sugli Interferenti Endocrini", ha come obiettivo quello di informare il cittadino in merito ai rischi derivanti dall'esposizione a taluni contaminanti chimici largamente presenti in oggetti di uso quotidiano. La conoscenza delle fonti di esposizione a tali sostanze e delle possibili alternative esistenti mette il cittadino in grado di adottare scelte e comportamenti consapevoli con conseguente riduzione del rischio.

Il Decalogo è disponibile anche sul Portale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare