TEMA

Alimentazione, nutrizione e sicurezza degli alimenti

Sicurezza chimico - tossicologica degli alimenti

Le sostanze chimiche che possono mettere a rischio la salubrità degli alimenti sono numerose e possono raggiungere l’alimento attraverso l’ambiente (contaminanti ambientali), formarsi durante la produzione (contaminanti tecnologici), essere presenti perché impiegate nella produzione primaria (residui di pesticidi e farmaci veterinari) o, infine, presenti naturalmente in alcuni prodotti alimentari (come le tossine prodotte da funghi). Alcuni residui e contaminanti hanno caratteristiche emergenti e richiedono lo sviluppo di approcci innovativi (interferenti endocrini, nanomateriali).

 

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) svolge attività di ricerca, valutazione, controllo e consulenza per il Servizio sanitario nazionale (SSN) e organismi internazionali, rispetto ai rischi chimici negli alimenti, il loro profilo tossicologico e gli effetti sulla salute dell'uomo.


null Il progetto Life Persuaded: biomonitoraggio di ftalati e bisfenolo a in coppie madre-bambino italiane: associazione tra esposizione e patologie infantili

Gli ftalati, di cui il Di-2-etilesilftalato (DEHP) è il rappresentante principale, e il Bisfenolo A (BPA) sono composti diffusamente utilizzati come plasticizzanti, non persistenti nell’ambiente e rapidamente metabolizzati; essi sono riconosciuti interferenti endocrini la cui esposizione durante l’infanzia e la pubertà merita speciale attenzione poiché queste rappresentano fasi cruciali e suscettibili dello sviluppo. Il progetto Life Persuaded ha:

  •  valutato i livelli di esposizione a DEHP e BPA nella popolazione giovanile (compresa tra i 4 e i 14 anni) in Italia, tenendo conto delle differenze dovute al sesso, all’età, all’area geografica, allo stile di vita e alimentare;
  • valutato i livelli di esposizione a DEHP e BPA nelle donne tenendo conto delle differenze legate all’area geografica e allo stile di vita e alimentare;
  • definito i valori di riferimento per la popolazione giovanile e per le donne;
  • evidenziato fattori determinanti dell’esposizione utilizzati per promuovere uno stile di vita che tuteli la salute e l’ambiente;
  • studiato la relazione tra esposizione a DEHP e a BPA e patologie infantili quali telarca prematuro idiopatico, pubertà precoce centrale idiopatica e obesità infantile idiopatica;
  • studiato gli effetti e modo di azione di BPA e DEHP, singoli e in miscela, in modello animale in fase juvenile innovativo per lo studio delle patologie infantili. Sono stati registrati biomarcatori riproduttivi e metabolici, indicatori istopatologici e l’espressione genica di alcuni marcatori tossicologici selezionati;
  • definito i parametri di riferimento utili alla valutazione del rischio tossicologico.

Per ulteriori approfondimenti sulle azioni di progetto e sui partners vai al sito: https://lifp.iss.it/?cat=9